Dopo settimane di apprensione arrivano le prime notizie incoraggianti per i feriti del rogo di Crans-Montana. Due dei ragazzi rimasti coinvolti nell’incendio hanno lasciato l’ospedale e hanno potuto fare ritorno nelle loro case, segnando un primo passo positivo in una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.
Dimessi dal Niguarda i primi due giovani feriti
I due pazienti, entrambi sedicenni, erano stati trasferiti all’inizio di gennaio al centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano. Dopo circa venti giorni di cure intensive e monitoraggi continui, le loro condizioni cliniche sono migliorate a tal punto da consentire le dimissioni. I ragazzi hanno così potuto rientrare presso le rispettive famiglie, continuando il percorso di recupero lontano dall’ospedale.
L’annuncio della regione Lombardia
La conferma ufficiale è arrivata dalla Regione Lombardia attraverso l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, che ha fornito l’aggiornamento durante un punto stampa organizzato davanti al pronto soccorso del Niguarda. Già nella giornata precedente l’assessore aveva anticipato la possibilità di dimissioni a breve, subordinandola a ulteriori progressi clinici che si sono poi concretizzati.
Altri pazienti ancora in condizioni critiche
Nonostante le dimissioni dei primi due ragazzi, il quadro complessivo resta delicato. Al Niguarda risultano ancora ricoverati otto pazienti, di cui tre in terapia intensiva e cinque seguiti dal centro ustioni. Le loro condizioni sono giudicate gravi e la prognosi rimane riservata, anche se i medici riferiscono di piccoli miglioramenti quotidiani. Un altro giovane coinvolto nel rogo è invece ricoverato al Policlinico di Milano, anch’egli in prognosi riservata e costantemente monitorato dall’équipe sanitaria.






