Milano, 22 febbraio 2026 – Nel pomeriggio di oggi, domenica 22 febbraio, si è svolta una manifestazione a sostegno della causa palestinese davanti al Politecnico di Milano, che ha visto la partecipazione di decine di persone. La protesta è stata organizzata per esprimere solidarietà a Mohammad Hannoun e agli altri arrestati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti finanziamenti ad Hamas.
Il corteo e i messaggi in piazza Leonardo

Intorno alle ore 15, i manifestanti si sono radunati in piazza Leonardo per poi muoversi in corteo verso piazzale Loreto. Durante la marcia sono state sventolate numerose bandiere palestinesi e scanditi slogan a favore della Palestina. Tra i cartelli esposti, ha attirato particolare attenzione quello con la scritta “Board of genocide“. Questo cartello rappresenta una critica diretta al “Board of Peace“, un organismo internazionale promosso dall’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per supervisionare il cessate il fuoco e la ricostruzione nella Striscia di Gaza.
Il “Board of Peace” di Donald Trump e il contesto internazionale
Il “Board of Peace” è stato istituito con l’obiettivo di monitorare il rispetto del cessate il fuoco e facilitare gli interventi di ricostruzione nella regione di Gaza, una delle zone più conflittuali del Medio Oriente. L’organismo è stato promosso durante il secondo mandato di Donald Trump, che è tornato alla presidenza degli Stati Uniti nel gennaio 2025, diventando il 47º Presidente. Trump, già in passato, aveva assunto posizioni molto decise sulla questione mediorientale e ha mantenuto un ruolo di rilievo negli equilibri geopolitici internazionali durante il suo ritorno alla Casa Bianca.
La manifestazione di oggi a Milano si inserisce in un clima di crescente attenzione internazionale verso il conflitto israelo-palestinese e riflette le tensioni che ancora persistono, con richieste di giustizia e diritti umani da parte di gruppi di attivisti e comunità palestinesi. Il riferimento critico al “Board of genocide” sottolinea la diffidenza di alcuni settori della società civile nei confronti degli organismi internazionali e delle iniziative politiche che percepiscono come insufficienti o addirittura dannose per la tutela dei diritti del popolo palestinese.
Il corteo si è concluso senza incidenti, ma con un messaggio chiaro di dissenso verso le attuali dinamiche diplomatiche e le strategie adottate per la gestione del conflitto in Medio Oriente, in particolare quelle legate all’amministrazione Trump.






