Milano, 6 febbraio 2026 – Continua la battaglia giudiziaria tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini, al centro di un acceso contenzioso legale che riguarda la diffusione di contenuti ritenuti diffamatori e lesivi della privacy del noto conduttore televisivo. Nelle ultime ore, l’ex re dei paparazzi ha presentato un atto di reclamo contro l’ordinanza del Tribunale civile di Milano che ne ha bloccato la pubblicazione di video e altri materiali riguardanti Signorini.

Il ricorso di Fabrizio Corona contro il blocco dei video
Lo scorso 26 gennaio, il giudice civile Roberto Pertile ha disposto un provvedimento cautelare urgente che impone a Fabrizio Corona di cessare la diffusione di ogni contenuto “di carattere diffamatorio” contro Alfonso Signorini. L’ordinanza prevede inoltre la rimozione immediata da ogni piattaforma digitale e social media di tutti i video, immagini e documenti già pubblicati, oltre alla consegna del materiale utilizzato per il format “Falsissimo”. Il giudice ha stabilito che Corona dovrà corrispondere a Signorini una penale di 2.000 euro al giorno per ogni violazione dell’ordinanza.
Corona, assistito dall’avvocato Ivano Chiesa e da legali civilisti, ha presentato un reclamo sostenendo che il provvedimento si fonda su un “presupposto errato”, poiché, a loro dire, non si tratta di un attacco ai gusti sessuali del conduttore, bensì di una denuncia di un presunto sistema illecito che è oggetto di indagini penali. La difesa fa appello alla libertà di espressione tutelata dalla Costituzione, contestando la validità della censura preventiva.
La posizione di Signorini e le sanzioni contro Corona
Il giornalista e conduttore, rappresentato dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, ha espresso piena soddisfazione per la decisione del tribunale, sottolineando come la libertà di espressione non possa mai trasformarsi in una licenza di diffamare o di attuare una gogna mediatica, soprattutto quando la diffusione avviene in modo seriale e incontrollato su internet e social media. I legali hanno inoltre annunciato denunce contro i responsabili delle piattaforme coinvolte per concorso in diffamazione aggravata, inclusi i rappresentanti italiani ed europei di Google.
Parallelamente, la Consob ha inflitto a Fabrizio Corona una sanzione di 200 mila euro per la violazione del regolamento europeo sulle cripto-attività, in relazione all’offerta pubblica di “memecoin $Corona”. L’Autorità ha imposto anche un’ingiunzione a non reiterare tali violazioni, evidenziando la gravità dell’illecito per non aver rispettato l’obbligo di pubblicare un white paper approvato prima dell’offerta al pubblico.
Nel frattempo, nonostante le restrizioni e il blocco dei contenuti online, Corona ha deciso di portare il suo format “Falsissimo” in tournée teatrale, con date già fissate nelle principali città italiane per il mese di maggio, da Milano a Roma, Napoli e Catania.





