Milano, 4 febbraio 2026 – È stata emessa oggi la sentenza nei confronti di una donna di 45 anni accusata di stalking nei confronti della modella e attrice rumena Mădălina Diana Ghenea. La giudice Elisabetta Canevini, presidente della quinta sezione penale del Tribunale di Milano, ha condannato l’imputata a un anno e sei mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena, subordinata al percorso di recupero in un centro specializzato da svolgere una volta che la sentenza diventerà definitiva.
Dettagli della sentenza e delle provvisionali
La giudice Canevini ha accolto la richiesta del vice procuratore onorario Marisa Marchini di riconoscere all’imputata le attenuanti generiche equivalenti all’aggravante dell’uso del mezzo informatico, riducendo così la pena di sei mesi rispetto a quanto proposto dall’accusa. La sospensione condizionale è subordinata al pagamento di una provvisionale entro due mesi dal giudizio in giudicato: 40 mila euro per la modella e 10 mila euro per la madre, entrambe parte civile nel procedimento e assistite dall’avvocato Maria Manuela Mascalchi.
Nonostante la richiesta iniziale di risarcimento danni di 5 milioni di euro per Ghenea e di cifre proporzionate per la madre, la giudice ha disposto che la quantificazione dei danni dovrà avvenire tramite procedimento civile.
Le testimonianze e la posizione della difesa
Durante l’udienza ha testimoniato Leonardo Maria Del Vecchio, ex fidanzato e amico di Ghenea, che ha descritto gli effetti persecutori del comportamento dell’imputata anche nei suoi confronti, attraverso messaggi offensivi inviati da profili falsi sui social network. Del Vecchio ha raccontato come la campagna di stalking abbia colpito non solo la modella, ma anche le persone della sua cerchia, ostacolandone la vita privata e professionale.
La difesa ha ribadito l’innocenza dell’imputata, sostenendo che i messaggi offensivi sarebbero stati postati da terzi che avrebbero fraudolentemente sottratto le credenziali social della donna, e che la sua assistita continua a esprimere solidarietà verso Ghenea.
La modella ha definito questo processo un momento fondamentale non solo per la sua famiglia ma anche per tutte le vittime di stalking, auspicando che tali episodi non si ripetano più. La prossima udienza, in cui sarà sentita la stessa Ghenea, è fissata per il 12 gennaio.
