Roma, 13 novembre 2025 – Il Tribunale di Roma ha emesso una sentenza riguardante un caso di interferenze illecite nella vita privata che ha coinvolto il noto cantautore e chitarrista romano Alex Britti. Una donna di 35 anni è stata condannata a sei mesi di reclusione per aver spiato l’artista all’interno della sua abitazione tramite telecamere nascoste.
Dettagli della vicenda giudiziaria
La vicenda risale a maggio 2022, quando la donna avrebbe installato un apparecchio di videoregistrazione dotato di scheda di memoria e collegamento internet, consentendole di monitorare da remoto la vita privata di Alex Britti. La condanna è stata pronunciata dal tribunale capitolino, che ha riconosciuto la responsabilità della donna per il reato di interferenze illecite nella vita privata. Nel dispositivo della sentenza è stato previsto anche un risarcimento di 6.000 euro a favore del musicista, assistito dagli avvocati Gianluca Tognozzi e Alessia Casinelli.

Alex Britti: un artista di fama e il rispetto della privacy
Alessandro Britti, in arte Alex Britti, è un cantautore e chitarrista di fama nazionale, attivo dal 1985 e noto per il suo stile pop blues, nonché per numerosi successi discografici come l’album It.Pop, triplo disco di platino, e singoli di grande successo come “Solo una volta (o tutta la vita)” e “Oggi sono io”. La sua carriera, iniziata nei locali romani e poi esplosa anche a livello nazionale, è costellata di partecipazioni a eventi di rilievo come il Festival di Sanremo e collaborazioni con artisti di calibro internazionale.
La sentenza del Tribunale di Roma sottolinea l’importanza del rispetto della privacy anche per personaggi pubblici di rilievo, ribadendo che nessuno può essere sottoposto a controlli illeciti nella propria dimora. Tale pronuncia si inserisce nel quadro giuridico volto a tutelare la riservatezza e la dignità personale, diritti fondamentali sanciti dalla legge italiana.
