Roma, 26 gennaio 2026 – Nel corso della nuova puntata del programma radiofonico “La Pennicanza” in onda su Rai Radio2, Fiorello ha dedicato l’apertura agli aggiornamenti sul devastante ciclone Harry che ha colpito la Sicilia e il Sud Italia, definendolo una “tragedia sottostimata“. Lo showman ha sottolineato come i media abbiano dato poco risalto a una situazione che rischia di compromettere l’intera prossima stagione turistica dell’isola, con attività e servizi comuni letteralmente distrutti.
Ciclone Harry, l’appello di Fiorello e la situazione sul territorio
Fiorello ha espresso preoccupazione per la scarsa attenzione riservata dalla politica e dai media all’emergenza al ciclone Harry, ricordando la necessità di non dimenticare i territori colpiti: “Nei tg la notizia va sempre più avanti e poi sparisce“, ha affermato. Ha inoltre richiamato alla cautela nei confronti delle raccolte fondi, sottolineando che “prima lo Stato deve occuparsene” per garantire aiuti immediati efficaci.
Nella giornata di domenica 25 gennaio, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha effettuato sopralluoghi nelle zone maggiormente danneggiate, tra cui Letojanni, Mazzeo di Taormina e Aci Castello, manifestando così un segnale di attenzione istituzionale. Nel frattempo, il Governo italiano si prepara a convocare il Consiglio dei ministri per deliberare la dichiarazione dello stato di emergenza nei territori colpiti, misura fondamentale per attivare risorse e strumenti straordinari per la ricostruzione.
La costa jonica siciliana, duramente colpita dalle mareggiate, registra danni ingenti a strutture turistiche e porticcioli, ma gli operatori del settore mostrano una forte volontà di ripartenza. A Taormina, il sistema turistico lavora senza sosta per limitare le ricadute e confermare la piena operatività della filiera turistica in vista della stagione estiva, che nel 2025 aveva registrato numeri record con oltre 1,4 milioni di presenze.

Prevenzione e resilienza: il ricordo dell’alluvione del 2009 a Messina
Nel frattempo, a Messina si guarda anche al futuro con un convegno in programma il 1° ottobre a Palazzo Zanca dal titolo “Eventi meteorologici estremi: previsioni meteo e analisi climatica, dalla scala nazionale al contesto locale“, promosso dal Comune e patrocinato da enti regionali e scientifici. L’iniziativa vuole essere un momento di riflessione e confronto per migliorare la capacità di prevenzione e gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici, prendendo come monito la tragica alluvione del 2009 che causò 37 vittime e profonde ferite alla città.
Durante l’incontro, che vedrà la partecipazione di amministratori, ricercatori e professionisti, si discuterà dell’importanza di integrare ricerca scientifica, strumenti di monitoraggio e strategie di protezione civile per ridurre la vulnerabilità del territorio. Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione del verde urbano e ai rischi derivanti dai forti venti, temi sempre più rilevanti in un contesto climatico in rapido mutamento.






