Catania, 28 gennaio 2026 – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha fornito un aggiornamento sull’entità dei danni causati dal ciclone Harry, che ha interessato con particolare intensità la Sicilia, la Sardegna e la Calabria. Nel corso di un intervento a SkyTg24, Schifani ha riferito che la stima complessiva dei danni segnalati dagli enti pubblici si aggira intorno a due miliardi di euro, sottolineando che si tratta di cifre ancora da verificare e in costante evoluzione.
Danni ingenti e situazione in evoluzione
Il ciclone Harry ha provocato una situazione definita senza precedenti per la gravità degli eventi meteorologici, con forti venti, piogge intense e mareggiate che hanno causato danni ingenti su vasta scala. Nelle ultime settimane, le onde hanno raggiunto altezze eccezionali, superando gli 8 metri in alcune località come Mazara del Vallo. I danni stimati in Sicilia superano il miliardo di euro, mentre in Sardegna e Calabria si calcolano rispettivamente circa mezzo miliardo e centinaia di milioni.
Nonostante la gravità della situazione, Schifani ha invitato alla prudenza, affermando che non è il momento di polemiche: “La situazione è senza precedenti e non è il tempo delle polemiche, che non mi appartengono”. La Protezione Civile regionale ha coordinato le operazioni di emergenza, con ordinanze di evacuazione per circa 190 persone e un impegno massiccio delle forze operative, tra cui Vigili del Fuoco, volontari e personale comunale.
Rischio crollo a Niscemi: la denuncia di Schifani
«A Niscemi c’è una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme», ha affermato Schifani nel corso dell’intervista. La preoccupazione riguarda in particolare una struttura che si trova in prossimità di una frana e che necessita di un intervento urgente. Il presidente ha assicurato che si sta lavorando per mettere a punto un piano urbanistico di ricostruzione parziale che permetta di rimettere in sicurezza la zona, mantenendo comunque una distanza di sicurezza dal sito interessato dal dissesto. «Le risorse le individueremo, c’è tutta la buona volontà», ha aggiunto Schifani, sottolineando l’impegno della Regione a favore della comunità niscemese.
Interventi per il ciclone Harry
Il presidente Schifani ha annunciato un primo stanziamento di 70 milioni di euro da parte della Giunta regionale per far fronte alle emergenze immediate. Inoltre, ha avviato interlocuzioni per accedere al fondo di solidarietà europeo e per riprogrammare risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per la fase di ricostruzione post-ciclone.
In vista della prossima riunione del Consiglio dei Ministri, si prevede la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e la nomina di commissari straordinari per accelerare la gestione e la spesa dei fondi destinati alla ricostruzione. Il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha evidenziato che “dopo la salvaguardia della vita umana, ora è necessario rimettere tutto in piedi subito e risolvere i danni, soprattutto in vista della stagione turistica”.
Il ciclone Harry rappresenta uno degli eventi meteorologici più devastanti degli ultimi anni nel Sud Italia, con un impatto che si farà sentire a lungo nel tessuto infrastrutturale e socio-economico delle regioni colpite.






