Bologna, 9 gennaio 2026 – Sono 222 i ciclisti morti sulle strade italiane nel 2025, con un incremento di 37 vittime rispetto alle 185 registrate nell’anno precedente. Il dato emerge da un’analisi dell’Osservatorio Sapidata-Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, che ha diffuso il bilancio relativo alla sicurezza stradale dei ciclisti nel nostro Paese.
Aumento significativo dei ciclisti morti sulle strade
Secondo il rapporto, duecento uomini e 22 donne hanno perso la vita sulle strade italiane nel corso del 2025. Di questi, 103 avevano più di 65 anni, una fascia d’età particolarmente vulnerabile. Preoccupante è anche il numero di decessi causati da incidenti con pirati della strada, che sono stati 24 nel solo 2025. Il mese più drammatico è stato agosto, con 30 morti, il dato più alto degli ultimi otto anni, seguito da maggio con 25 vittime.
Distribuzione territoriale e interventi in corso
Per quanto riguarda la distribuzione geografica, la Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di decessi, 48 in totale, seguita dall’Emilia-Romagna con 35 e dal Veneto con 27. Va segnalato che in alcune regioni come Liguria, Molise e Basilicata non si sono registrati decessi di ciclisti nel 2025.
L’Osservatorio ASAPS continua a monitorare con attenzione la situazione, sottolineando l’importanza di interventi mirati per la prevenzione degli incidenti e il contrasto alla pirateria stradale. La Polizia Stradale, con circa 12.000 operatori specializzati e 1.500 pattuglie giornaliere, svolge un ruolo chiave nella sicurezza stradale, impegnandosi nella prevenzione, nel controllo e nella regolazione del traffico su una rete viaria nazionale di oltre 450.000 chilometri.
L’aumento delle vittime tra i ciclisti rappresenta un segnale di allarme significativo per le istituzioni e per la società civile, che devono continuare a promuovere campagne di sensibilizzazione e adottare misure adeguate a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.






