Roma, 7 gennaio 2026 – Cinque fori di proiettile sono stati scoperti questa mattina sulle vetrate della sede della Cgil nel quartiere di Primavalle a Roma. L’episodio ha immediatamente suscitato forte preoccupazione all’interno dell’organizzazione sindacale che ha denunciato l’accaduto alle autorità competenti, chiedendo un rapido intervento per individuare i responsabili. Sull’episodio indaga la Digos.
Atto intimidatorio contro la sede Cgil di Primavalle
La Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) di Roma e Lazio, insieme alla Camera del Lavoro di Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, ha reso noto che i cinque fori di proiettile sono stati trovati sulle vetrate e sulle serrande della sede di Primavalle. Nessun altro locale nelle vicinanze è stato colpito, né vi sono per ora rivendicazioni legate a questo grave gesto intimidatorio. La Cgil ha richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine e si è messa a completa disposizione degli inquirenti per facilitare le indagini.
Nel comunicato ufficiale, il sindacato ha sottolineato come questa azione si inserisca in un clima di crescente ostilità e delegittimazione nei confronti della loro organizzazione. Tuttavia, ha ribadito con fermezza che la Cgil continua a essere un presidio di legalità e democrazia nel quartiere di Primavalle e non intende farsi intimidire da questo episodio. Si chiede quindi che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile sulle responsabilità.
La ferma condanna del Sindaco Roberto Gualtieri
Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha definito quanto accaduto “un fatto gravissimo e inquietante”. In una nota ufficiale, il primo cittadino ha sottolineato come colpire un’organizzazione sindacale equivalga a colpire “uno dei presidi fondamentali della vita democratica e civile di Roma”. Gualtieri ha espresso la sua solidarietà a Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, e a Natale Di Cola, segretario romano dell’organizzazione, vittime di quella che ha definito una “vile intimidazione”.
Il Sindaco ha inoltre ribadito che Roma ripudia ogni forma di violenza politica, sia essa diretta contro sedi di partito, sindacati o associazioni, sia manifestata attraverso aggressioni di strada. Ha fatto riferimento a un episodio avvenuto la stessa notte in via Tuscolana, dove alcuni militanti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti mentre affiggevano manifesti. “La libertà di espressione e il confronto civile sono gli unici strumenti attraverso cui si costruisce la convivenza democratica”, ha aggiunto Gualtieri, rimarcando che “la violenza non è mai un’opzione e non può trovare alcuna giustificazione nello spazio pubblico della Capitale”.






