Roma, 9 febbraio 2026 – Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio di Maria Rosaria Boccia, imprenditrice coinvolta in un caso giudiziario di particolare rilievo che vede come parte lesa l’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Le accuse mosse nei confronti di Boccia comprendono stalking aggravato, lesioni personali e interferenze illecite nella vita privata di Sangiuliano, a cui si aggiungono reati di diffamazione e false dichiarazioni in merito al curriculum presentato per l’organizzazione di alcuni eventi. Il processo prenderà il via il prossimo 6 ottobre.
L’accusa e il procedimento
La vicenda giudiziaria, che ha attirato l’attenzione mediatica per il coinvolgimento di una figura pubblica di spicco come Sangiuliano, si concentra su presunte condotte persecutorie e danni fisici imputati a Boccia. Nel procedimento, sono costituite parti civili non solo l’ex ministro, ma anche la moglie di Sangiuliano e l’ex capo di Gabinetto del Ministero della Cultura, Francesco Gilioli. Le contestazioni di stalking aggravato e lesioni sono particolarmente gravi e rappresentano il fulcro del dibattito legale.
La posizione della difesa di Boccia
Gli avvocati difensori di Maria Rosaria Boccia, Francesco Di Deco e Saverio Sapia, hanno espresso una posizione di assoluta fiducia nel prosieguo del processo, negando categoricamente la presenza di condotte illecite o atti persecutori. I legali hanno sottolineato che, secondo loro, i rapporti tra Boccia e Sangiuliano erano caratterizzati da reciproca iniziativa e non da comportamenti vessatori, evidenziando come sia l’ex ministro a essere stato il primo a proporre la nomina e a manifestare un interesse personale nei confronti dell’imprenditrice. Gli avvocati hanno inoltre evidenziato una discrepanza tra le accuse di stalking e il comportamento attribuito a Sangiuliano, che avrebbe inviato messaggi con cuoricini in modo costante, definito dagli stessi legali quasi adolescenziale.
Il rinvio a giudizio segna un passaggio cruciale nel percorso giudiziario di questa vicenda, che proseguirà con la fase dibattimentale a partire dalla prossima autunno nella capitale.






