Milano, 15 gennaio 2026 – La Corte d’Appello del Tribunale di Milano ha emesso oggi la sentenza di secondo grado nel processo “Mensa dei Poveri”, che vede imputata l’ex eurodeputata di Forza Italia, Lara Comi, insieme ad altre quattordici persone. Il verdetto ha portato a un sconto di pena significativo per Comi, che è stata assolta dall’accusa di corruzione e ha visto ridotta la condanna per truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea.
Sentenza di secondo grado: riduzione della pena e assoluzioni

Nel dettaglio, la Corte d’Appello ha assolto Lara Comi dall’accusa di corruzione, dichiarando che “il fatto non sussiste”. La condanna inflitta in primo grado per truffa aggravata, pari a quattro anni e due mesi, è stata rideterminata a un anno con pena sospesa. Sono stati confermati l’assoluzione di Pietro Tatarella, ex vicecoordinatore lombardo di Forza Italia, e di Diego Sozzani, ex parlamentare azzurro. Inoltre, per l’imprenditore Daniele D’Alfonso e per l’ex direttore generale di Afol Metropolitana, Giuseppe Zingale, le pene sono state ridimensionate rispettivamente da sei anni e mezzo a cinque anni e due mesi e da due anni a un anno e sei mesi.
Al termine della lettura del dispositivo, Lara Comi ha espresso un’emozione intensa, con un pianto liberatorio, dichiarando: “Le mie, dopo sette anni, sono lacrime di gioia perché il fatto non sussiste. Ho sempre dimostrato sin dal primo giorno di essere innocente e continuerò a dimostrarlo anche in Cassazione. Non ho mai preso un euro, ho servito il mio Paese di cui sono orgogliosa. Non c’è mai stata corruzione, non c’è mai stato nulla sugli addetti stampa”.
Il percorso politico e giudiziario di Lara Comi
Lara Comi, nata a Garbagnate Milanese nel 1983, è stata eurodeputata dal 2009 al 2019 e nuovamente dal novembre 2022 al luglio 2024, rappresentando il gruppo PPE nella circoscrizione Italia nord-occidentale. Laureata in economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie presso l’Università Bocconi di Milano, Comi ha svolto diverse attività politiche e istituzionali, tra cui la vicepresidenza del gruppo PPE al Parlamento europeo.
Il processo “Mensa dei Poveri” ha rappresentato un nodo cruciale della sua carriera giudiziaria. Nel novembre 2019 era stata arrestata con accuse che spaziavano dalla corruzione alla truffa, ma nel dicembre 2020 era stato disposto il sequestro di 525.000 euro nell’ambito dell’inchiesta su presunte truffe aggravate ai danni del Parlamento europeo. La sentenza odierna, con la riduzione della condanna e l’assoluzione dall’accusa più grave, segna un momento importante nel lungo iter processuale.
Gli avvocati difensori, Antonio Bana e Gianluca Varraso, hanno sottolineato come “la sentenza ha sgretolato la parte argomentativa che su molti punti vacillava”, anticipando che la difesa farà ricorso in Cassazione con ulteriori argomentazioni alla luce delle motivazioni che saranno rese note.
La vicenda, che ha coinvolto anche altri esponenti politici e imprenditoriali, si inserisce nel più ampio contesto delle indagini sulla gestione di fondi europei e finanziamenti pubblici, tematiche di grande rilevanza nel dibattito politico e giudiziario italiano.
Fonte: Nicoletta Totaro - Caso Mensa dei Poveri, sconto di pena per Lara Comi: "Sono innocente, continuerò a dimostrarlo"


