Milano, 10 aprile 2026 – Il caso Equalize si arricchisce di nuovi sviluppi con la conferma del coinvolgimento di Christian Vieri, noto ex attaccante della Nazionale italiana, tra le vittime di un vasto sistema di accessi abusivi alle banche dati istituzionali. A seguito dell’ultimo filone dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano, emergono dettagli su come l’agenzia investigativa milanese abbia spinto il dossieraggio illegale a livelli allarmanti, coinvolgendo personaggi pubblici e aziende di rilievo nazionale.
Equalize e gli accessi abusivi ai dati: il coinvolgimento di Vieri
Il nome di Christian Vieri è emerso come persona offesa da numerosi accessi illeciti alla banca dati Sdi del Ministero dell’Interno nel corso del 2024. Questi accessi sarebbero stati compiuti da Roberto Bonacina, ex ispettore di Polizia dell’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo), che avrebbe operato dietro compenso economico e sotto mandato del gruppo Equalize, guidato da figure come Luca Cavicchi. L’agenzia, con sede in via Pattari a Milano, avrebbe utilizzato la piattaforma tecnologica Beyond per aggregare dati riservati, trasformando la sua attività in una centrale di spionaggio informatico.
In qualità di persona offesa dai reati di accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto d’ufficio, Vieri, tramite il suo legale Danilo Buongiorno, ha annunciato un’azione legale per tutelare la propria privacy e chiedere risarcimenti nell’eventuale processo contro Equalize.
Un sistema di dossieraggio illegale che coinvolge vip e grandi aziende
L’inchiesta ha rivelato una rete di oltre 650 vittime, tra cui anche la giornalista Selvaggia Lucarelli, l’ex agente fotografico Fabrizio Corona e altri volti noti come Ricky Tognazzi. Le indagini hanno inoltre portato alla luce una clientela di tutto rispetto per Equalize, con aziende leader in vari settori — dall’energia a banche e industria — che avrebbero commissionato dossier, talvolta inconsapevoli della provenienza illecita delle informazioni.
Le accuse principali contro gli indagati, che superano gli 80, riguardano accessi abusivi a database riservati, intercettazioni illegali e falsificazioni di comunicazioni digitali. Tra i nomi di spicco coinvolti nelle indagini figurano anche ex dirigenti e imprenditori, mentre le autorità continuano a scandagliare ogni aspetto di questo intricato caso di violazione della privacy digitale.
Christian Vieri, uno degli ultimi nomi emersi, ha così deciso di agire per difendere la propria immagine e i propri dati personali, sottolineando la gravità delle interferenze illegali nella vita privata di personaggi pubblici e privati.





