Roma, 2 febbraio 2026 – Si chiude con un gesto di riconciliazione la vicenda che ha visto protagonista Riccardo, un bambino di undici anni lasciato a piedi nella neve da un autobus scolastico nel Bellunese. I genitori del bambino lasciato a piedi hanno infatti deciso di accettare le scuse dell’autista, Salvatore Russotto, 61 anni, che non lo aveva fatto salire a bordo costringendolo a percorrere chilometri nel gelo per tornare a casa.
L’incontro tra l’autista e la famiglia del bambino lasciato a piedi
Intervistato da 1Mattina news su Rai1, l’autista Russotto ha raccontato di aver incontrato la mamma di Riccardo, la signora Vera Vatalara. “Ho potuto stringerle la mano – ha detto Russotto – ed è stata una cosa bella, dai, diciamo che ci siamo rinfrancati a vicenda“. Un momento di confronto che ha permesso di superare la tensione scaturita dal fatto, sottolineando l’importanza del dialogo e del perdono.
La posizione della famiglia e la chiusura della vicenda
Dall’altra parte, il padre di Riccardo ha spiegato che la famiglia ha compreso la situazione dell’autista e ha scelto di non alimentare una “gogna mediatica” nei suoi confronti. “Per noi la questione è chiusa – ha affermato – e speriamo che questa decisione porti beneficio non solo a noi e alla comunità, ma anche al signor Russotto“. La mamma di Riccardo ha confermato: “Per me si conclude qua“.
Per approfondire: Belluno, bambino lasciato a terra dal bus. L’autista: “Chiedo scusa”






