Roma, 26 marzo 2026 – Il prezzo del gasolio continua a salire senza sosta, con punte ormai ben superiori ai limiti precedentemente registrati. Secondo i dati elaborati dal Codacons, basati sulle rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il carburante in modalità servito ha raggiunto oggi la cifra record di 2,709 euro al litro sulle autostrade italiane. Anche la benzina non è da meno, superando la soglia dei 2,5 euro al litro al servito.
Prezzi dei carburanti in forte crescita
Il Codacons denuncia che la crescita dei prezzi dei carburanti è ormai inarrestabile, con il gasolio in modalità self service che si attesta attualmente a 2,103 euro al litro lungo la rete stradale nazionale, segnando un aumento del 22% rispetto a fine febbraio 2025, prima dello scoppio del conflitto che ha influenzato i mercati energetici. In termini pratici, questo rincaro comporta per gli automobilisti una spesa extra di circa +19 euro a pieno e quasi +456 euro all’anno considerando una media di due pieni mensili. La benzina invece quota mediamente 1,867 euro al litro, con un aumento dell’11,6% nello stesso periodo.
Le differenze territoriali rimangono significative: nelle regioni di Bolzano, Valle d’Aosta, Sicilia e Molise i prezzi del gasolio si mantengono sopra i 2,05 euro al litro, mentre la regione più economica risulta essere le Marche con una media di 2,016 euro al litro. Per la benzina, le punte più alte si registrano in Basilicata (1,775 euro/litro) e Bolzano (1,769 euro/litro).
Inefficacia del taglio delle accise e appello del Codacons
Il Codacons sottolinea come lo sconto sulle accise varato dal governo nella scorsa settimana sia stato quasi del tutto vanificato dagli aumenti dei prezzi alla pompa. La riduzione effettiva per il gasolio è stata di soli 6 centesimi al litro, contro i 24,4 centesimi teoricamente previsti dalla misura fiscale. Questo si traduce in un aggravio di spesa di circa 9,2 euro per un pieno, nonostante l’intervento governativo sui carburanti.
L’associazione invita quindi a considerare che tavoli di confronto e monitoraggi non sono sufficienti per arginare la crescita dei prezzi, ma che l’unica misura efficace sarebbe stata un tempestivo e più consistente taglio delle accise, come previsto dalla normativa vigente.
Il quadro delineato dal Codacons evidenzia una situazione di forte disagio per i consumatori italiani, che si trovano a dover affrontare una stangata sempre più pesante sui costi dei carburanti, con ripercussioni dirette sul bilancio familiare e sulla mobilità quotidiana.






