Chi siamo
Redazione
giovedì 26 Marzo 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Cronaca

Cappato e altri si autodenunciano per il caso Oppelli

Gli attivisti chiedono chiarezza sulle responsabilità istituzionali dopo il diniego al suicidio assistito per Martina Oppelli, riaccendendo il dibattito su diritti e normative

by Marco Andreoli
26 Marzo 2026
Marco Cappato, il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni

Marco Cappato | Photo by Associazione Luca Coscioni licensed under CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/deed.en) - Alanews.it

Trieste, 26 marzo 2026 – Otto mesi dopo la morte di Martina Oppelli, la donna triestina affetta da sclerosi multipla che si è recata in Svizzera per il suicidio assistito dopo ripetuti dinieghi delle autorità sanitarie italiane, si apre un nuovo capitolo giudiziario e politico. Oggi, infatti, Marco Cappato e altre tre persone che hanno supportato Martina nel suo viaggio e nella battaglia legale per il riconoscimento dei requisiti per il suicidio assistito in Italia si sono autodenunciati presso la questura di Trieste.

La battaglia legale e le motivazioni dell’autodenuncia

Gli attivisti Felicetta Maltese, Matteo D’Angelo e Claudio Stellari, insieme a Marco Cappato, rappresentante legale di Soccorso Civile e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, hanno deciso di assumersi pubblicamente la responsabilità di aver aiutato Martina Oppelli a raggiungere la Svizzera, dove è morta il 31 luglio 2025. L’avvocata Filomena Gallo, legale di Oppelli e segretaria nazionale della Coscioni, ha ribadito che sussistevano tutti i requisiti per il suicidio assistito in Italia, ma l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) ha negato per tre volte tale possibilità.

Prima della partenza, Martina Oppelli aveva depositato una denuncia-querela contro Asugi per omissione d’atto d’ufficio e tortura, contestando il trattamento giudicato “inumano e degradante” subito a causa del diniego sanitario. Il procedimento penale era stato archiviato, ma oggi l’autodenuncia di Cappato e degli altri mira a far emergere se la negazione fosse ingiustificata e se chi ha emesso i dinieghi debba assumersi le proprie responsabilità.

Le condizioni cliniche di Martina Oppelli e il contesto normativo

Martina Oppelli, malata di sclerosi multipla da oltre vent’anni, era totalmente dipendente dall’assistenza continua di caregiver e da dispositivi medici come la macchina per la tosse, senza i quali non avrebbe potuto sopravvivere. Nonostante la sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019 che ha stabilito criteri specifici per il suicidio medicalmente assistito, l’Asugi ha negato la presenza del requisito del “trattamento di sostegno vitale”, ignorando anche la successiva sentenza n. 135/2024 che definisce in modo estensivo tale parametro.

La vicenda di Oppelli ha sollevato un acceso dibattito politico, con accuse rivolte al presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, per aver ostacolato il diritto all’autodeterminazione nel fine vita. Oggi, l’autodenuncia pubblica di Cappato e dei suoi compagni si inserisce in questo contesto di contestazione e richiesta di chiarezza sulle responsabilità istituzionali e sanitarie.

Tags: Marco Cappatooppe

Related Posts

Marco Cappato, il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni
Politica

Associazione Coscioni in piazza contro il ddl sul fine vita: “Si cancellano diritti acquisiti”

Marco Cappato sul fine vita
Cronaca

Milano, archiviazione per Cappato: “Nessun aiuto al suicidio”

Video

Valentina Petrini ha presentato il libro “Il prezzo della libertà”

Cronaca

Valentina Petrini presenta “Il prezzo della libertà”: storie di donne tra amore e autodeterminazione

Video

Diritti sul fine vita, Cappato: “Istituito call center per aiuto nazionale”

Cronaca

Cappato: “Abbiamo istituito un call center nazionale per informare sui diritti del fine vita”

Articoli recenti

  • Parmigiano Reggiano, nel 2025 record vendite: 4 miliardi
  • Channel 12: “Pentagono e Centcom studiano il colpo di grazia all’Iran”
  • Uefa sanziona il Benfica per cori e gesti razzisti contro Vinicius Jr
  • Israele annuncia: “Eliminato il comandante della Marina dei Pasdaran”
  • Europarlamento approva nuova direttiva rimpatri: centri ‘return hubs’ anche in Paesi terzi

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.