Roma, 28 gennaio 2026 – La proposta avanzata dalla ministra del Turismo, Daniela Santanchè, di rivedere il calendario scolastico per creare nuovi flussi turistici, riducendo di circa dieci giorni le vacanze estive, ha incontrato un netto rifiuto da parte di insegnanti, genitori e sindacati.
Modifiche al calendario scolastico: il rifiuto di insegnanti e sindacati
Secondo un sondaggio condotto dalla Tecnica della Scuola, il 95% dei docenti e l’85% dei 1.200 partecipanti, tra cui studenti e famiglie, si sono espressi contro l’ipotesi della Santanchè. Tra le principali critiche degli insegnanti spicca la convinzione che “la scuola non può essere piegata alle esigenze del turismo”. Molti sottolineano la necessità di affrontare prima i problemi strutturali delle scuole, come la mancanza di aria condizionata, che rende le aule “invivibili” durante i mesi più caldi. Inoltre, si evidenzia come modifiche al calendario potrebbero comprimere ulteriormente attività fondamentali quali scrutini, esami, formazione e programmazione didattica.
Anche i genitori si mostrano preoccupati: una madre ha osservato che “con il caldo i ragazzi non apprendono e stanno male”. Dalla parte degli studenti, emerge una critica simile, definendo già difficoltoso seguire le lezioni a giugno e sottolineando che allungare l’anno scolastico non migliorerebbe la qualità della didattica.






