Caivano, 17 febbraio 2026 – Un episodio inquietante si è verificato nella serata di ieri davanti a un supermercato di via Atellana a Caivano, nel Napoletano. Un uomo di 45 anni, visibilmente ubriaco, ha tentato di rapire un bambino di cinque anni, scatenando il panico tra i presenti e l’immediato intervento delle forze dell’ordine.
Il tentativo di rapimento e la reazione dei presenti

Secondo la ricostruzione dei fatti, un uomo di nazionalità ghanese, noto alle forze dell’ordine per precedenti, si è avvicinato a una donna che stava uscendo dal supermercato con il figlio di cinque anni e un altro bambino di otto anni. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza e accompagnato da altre due persone, si è rivolto alla donna urlandole: “Questo non è tuo figlio, dammelo!”, riferendosi al bambino più piccolo.
Nonostante la reazione della donna e di una sua amica, che si sono frapposte tra l’uomo e il bambino, l’uomo ha tentato di prendere il piccolo in braccio, provocando momenti di forte tensione. Il bambino, spaventato, ha urlato “Mamma!”, mentre la donna, cercando di proteggerlo, lo ha nascosto dietro di sé e poi è rientrata nel supermercato, seguita dall’uomo che ha continuato a tentare di afferrare il bambino anche all’interno dell’attività commerciale. Una cassiera è intervenuta per fare da scudo tra l’uomo e la donna, costringendo infine il 45enne ad allontanarsi.
L’intervento dei Carabinieri e l’arresto
La centrale operativa della compagnia dei Carabinieri di Caivano è stata allertata intorno alle 19.30 da una telefonata che segnalava il tentato rapimento. I militari si sono immediatamente recati sul posto, raccogliendo le testimonianze della titolare del supermercato, dei dipendenti e dei presenti, e acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Il 45enne è stato rintracciato nei pressi del supermercato e arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona. Successivamente è stato trasferito in carcere. La famiglia del bambino, ancora sconvolta dall’episodio, ha potuto fare ritorno a casa solo dopo l’intervento dei Carabinieri.
L’episodio di Caivano segue altri casi analoghi registrati negli ultimi mesi in Italia, suscitando attenzione sulle misure di sicurezza nei luoghi pubblici frequentati da famiglie e bambini.






