Roma, 12 febbraio 2026 – La storia di un bambino di due anni, affetto da una grave cardiomiopatia dilatativa, torna a scuotere l’opinione pubblica e le istituzioni sanitarie. Patrizia Mercolino, mamma del piccolo, ha raccontato le difficoltà affrontate sin dalla diagnosi, avvenuta quando il bambino aveva appena quattro mesi, e la recente drammatica complicazione legata al trapianto di cuore.
Diagnosi precoce e attesa del trapianto

“Quando il piccolino aveva quattro mesi, per un pianto un po’ particolare siamo andati in ospedale, dove gli è stata diagnosticata una cardiomiopatia dilatativa” ha spiegato la madre. Il piccolo è stato seguito con terapie specifiche e controlli costanti, in attesa di un nuovo cuore, necessario per salvargli la vita. Tuttavia, la situazione ha subito un grave peggioramento dopo il trapianto. “Qualche giorno fa mi hanno chiamato per dirmi che il cuore nuovo non partiva”, ha aggiunto Patrizia Mercolino, sottolineando come la famiglia non abbia avuto spiegazioni dirette dalle autorità sanitarie, venendo a conoscenza delle cause solo attraverso i media.
L’appello della famiglia e l’intervento legale
Il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, avvocato specializzato in infortunistica stradale, ha definito la situazione “gravissima”, evidenziando che si stanno configurando “lesioni gravissime”. Petruzzi ha sottolineato che è in corso un’indagine, condotta esclusivamente dal pubblico ministero titolare del procedimento, e ha lanciato un appello urgente: “Serve ricevere un organo sano quanto prima, ogni ora che passa può essere letale”.
L’appello del legale si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la necessità di garantire tempestività e sicurezza nelle procedure di trapianto, soprattutto per pazienti pediatrici in condizioni critiche. La famiglia resta in attesa di un nuovo organo che possa finalmente salvare la vita del piccolo, mentre le autorità competenti continuano le indagini per chiarire le cause del malfunzionamento del cuore trapiantato.
Il caso evidenzia ancora una volta l’importanza di un sistema efficiente e trasparente nella gestione degli organi per trapianto, e la delicatezza delle situazioni che coinvolgono pazienti così vulnerabili.
Fonte: Raffaele Accetta - Trapiantato con cuore inutilizzabile, la mamma del bimbo di 2 anni: "Serve subito un organo"






