Genova, 15 febbraio 2026 – Emergono dettagli inquietanti sull’indagine che ha portato all’arresto di Manuela A., la madre di 42 anni accusata di aver causato la morte della figlia di due anni a Bordighera. Secondo l’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari Massimiliano Botti, la bambina sarebbe stata già deceduta da almeno sei-otto ore nel momento in cui la madre l’avrebbe caricata in macchina, insieme alle altre due figlie di 9 e 10 anni.
Ricostruzione dei fatti e indagini
Le indagini condotte dai carabinieri hanno fatto luce su una serie di comportamenti della donna ritenuti “distonici rispetto alla gravità dei fatti”. Il giudice sottolinea come sia “inverosimile che nel prelevare la bambina dal letto, nel metterla in macchina, nel riprenderla in braccio al rientro a casa e nel metterla nella culla non si sia resa conto che fosse già priva di vita”. La madre avrebbe richiesto l’intervento sanitario solo dopo sette minuti dal ritorno a casa, fingendo nella telefonata di essersi appena svegliata.
La ricostruzione degli spostamenti, avvalorata da testimonianze e analisi delle telecamere di videosorveglianza, evidenzia “gravi indizi di colpevolezza”, attribuendo la morte della piccola a “numerose diffuse lesioni personali consistite in ecchimosi su tutto il corpo, compatibili con percosse e non con cadute accidentali”. La morte, secondo il medico legale, sarebbe avvenuta tra la mezzanotte e le 2 del 9 febbraio, mentre la donna si trovava a casa del compagno Manuel I., indagato a piede libero.
Bimba morta a Bordighera: domani l’autopsia
Manuela A. è stata arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale; il compagno è indagato con lo stesso capo di imputazione. La loro abitazione è stata sequestrata e sarà sottoposta a rilievi da parte del Ris. È prevista per domani l’autopsia sul corpo della bambina, esame che potrebbe chiarire definitivamente l’origine delle ecchimosi diffuse riscontrate.
L’inchiesta prosegue con l’obiettivo di fare piena luce su una vicenda drammatica che ha scosso la comunità di Bordighera e riaperto il dibattito sulla tutela dei minori e sul ruolo delle istituzioni nella prevenzione di simili tragedie.





