Bergamo, 16 gennaio 2026 – Un importante blitz della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di oltre 160 chilogrammi di cocaina nella zona industriale della provincia di Bergamo. L’operazione, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Brescia in collaborazione con le Fiamme Gialle di Bergamo, ha consentito di arrestare due uomini di origine albanese coinvolti nel traffico di sostanze stupefacenti.
Il sequestro di droga: 160 chili di cocaina
Durante un controllo mirato al contrasto dello spaccio e del traffico internazionale di droga, i finanzieri hanno notato movimenti sospetti attorno a un camion fermo nella zona industriale. L’autista, salito nel rimorchio del mezzo pesante, è stato affiancato da un’autovettura dalla quale sono stati consegnati sette voluminosi borsoni. All’interno sono stati rinvenuti 150 panetti di cocaina, per un peso complessivo superiore ai 160 chilogrammi.
Secondo le stime degli investigatori, il valore di mercato della sostanza sequestrata si aggira intorno ai 20 milioni di euro, cifra che sottolinea la rilevanza dell’operazione per il contrasto alle organizzazioni criminali operanti nel territorio lombardo.
La Guardia di Finanza nella lotta al narcotraffico
La Guardia di Finanza, forza di polizia a ordinamento militare, dipendente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, svolge un ruolo cruciale nella repressione dei traffici illeciti. Le attività di controllo e monitoraggio nelle aree industriali di Bergamo e Brescia, zone strategiche per i movimenti merci, hanno permesso di individuare e bloccare uno dei più ingenti carichi di cocaina intercettati negli ultimi mesi in Lombardia.
I due arrestati, cittadini albanesi, sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per ulteriori indagini, che mirano a ricostruire la rete di distribuzione e i canali di approvvigionamento della droga nel Nord Italia.
Bergamo, capoluogo con una popolazione di circa 120.000 abitanti, continua a essere un punto nevralgico per le attività di prevenzione e sicurezza coordinate dalle forze dell’ordine, impegnate anche nel supporto alla transizione energetica e nella promozione di iniziative sociali e culturali per la comunità locale.






