Belluno, 31 gennaio 2026 – Una vicenda che ha suscitato grande scalpore a Belluno si è recentemente conclusa con le scuse dell’autista coinvolto e una revisione delle tariffe del trasporto pubblico locale nella provincia. L’episodio riguarda un bambino di 11 anni, lasciato a terra da un autobus lunedì scorso, dopo la scuola, mentre percorreva la tratta da San Vito di Cadore a Vodo di Cadore.
Le scuse dell’autista e la ricostruzione dell’accaduto
Salvatore Russotto, 61 anni, autista dell’autobus, ha espresso un sincero mea culpa in un’intervista al Gazzettino, riconoscendo il proprio errore. “Mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato. Chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia”, ha dichiarato Russotto. L’autista ha spiegato che il bambino era salito a bordo con un biglietto da 2,50 euro, tariffa ordinaria, mentre il prezzo del ticket era stato in precedenza quadruplicato a 10 euro in occasione delle Olimpiadi invernali.
“Gli ho detto che quello non era valido – ha aggiunto – che doveva pagare con il bancomat oppure avere l’abbonamento. E lui è sceso, questione di un minuto”. Russotto ha sottolineato come l’azienda di trasporto Dolomitibus avesse impartito disposizioni severe riguardo al possesso del titolo di viaggio: “L’azienda ci aveva dato disposizioni chiare: invitare a scendere chiunque non avesse il titolo di viaggio valido. Non ci hanno detto nulla sui minorenni che vanno fatti salire comunque”.
L’autista ha inoltre raccontato di aver vissuto una mattinata particolarmente difficile a causa delle condizioni metereologiche avverse e del traffico, nonché di essere stato oggetto di insulti da parte di un passeggero a causa del suo accento meridionale. “Per quanto accaduto, accetterò tutte le conseguenze”, ha concluso Russotto, manifestando un forte senso di responsabilità e rimorso.
La risposta della Provincia e il ritorno alla tariffa ordinaria
A seguito dell’episodio, la Provincia di Belluno ha deciso di fare un passo indietro sulla questione tariffaria. Roberto Padrin, presidente dell’ente bellunese e socio della compagnia Dolomitibus, ha annunciato che il biglietto della “linea 30” tra Calalzo e Cortina d’Ampezzo tornerà alla tariffa ordinaria di 2,50 euro, abbandonando la tariffa speciale di 10 euro introdotta per le Olimpiadi.
Padrin ha spiegato che tale decisione nasce dalla volontà di andare incontro alle esigenze dei pendolari e dei residenti della Valboite e del Cadore, che utilizzano quotidianamente il servizio di trasporto pubblico locale. Inoltre, sono state evidenziate criticità legate alle modalità di acquisto del biglietto a 10 euro, che richiedeva l’uso di bancomat o smartphone con app, creando difficoltà soprattutto per gli utenti meno tecnologici.
Pertanto, sarà possibile acquistare a terra e obliterare a bordo il consueto titolo di viaggio a fascia chilometrica, valido per un solo viaggio, così da semplificare l’accesso al servizio.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulle politiche tariffarie e sulle modalità di controllo del possesso del titolo di viaggio, in particolare riguardo ai minorenni e alle fasce più vulnerabili della popolazione. Le scuse dell’autista e il rapido intervento della Provincia rappresentano un passo importante per il ristabilimento della fiducia tra cittadini e gestori del trasporto pubblico nella zona bellunese.






