Bologna, 12 marzo 2026 – È emersa una drammatica vicenda di maltrattamenti aggravati nei confronti di una bambina, a cui è stato trasmesso il virus HIV dalla madre durante la gravidanza ma che è stata privata delle cure necessarie fino a un ricovero d’urgenza quasi sei anni dopo la nascita. Due genitori sono ora a processo a Bologna, accusati di aver nascosto la sieropositività della madre e di non aver garantito le cure mediche fondamentali per la figlia.
HIV, la scoperta della grave condizione della bambina
La situazione è venuta alla luce nel luglio 2023, quando la bambina, che nel frattempo frequenta una scuola in provincia e vive in una casa famiglia con la madre, è stata visitata da una pediatra sostituta per la prima volta. La piccola presentava febbre e tosse persistenti da settimane, ma si è scoperto che dopo la nascita, avvenuta in Spagna nel 2017, la bambina non era mai stata visitata da un medico né vaccinata. La madre e il padre avevano scelto solo nel novembre 2022 un pediatra, ma senza seguire alcun controllo sanitario nel frattempo.
La pediatra ha constatato lo stato di grave trascuratezza: la bimba camminava male, era denutrita, con denti in pessime condizioni, parametri di crescita scarsi e ancora portava il pannolino. Nonostante la richiesta urgente di ricovero, i genitori si sono opposti, minimizzando la gravità del quadro clinico. A quel punto la dottoressa ha avvertito che avrebbe allertato i carabinieri, cosa che è avvenuta a causa della situazione critica e del rifiuto dei genitori.
L’avvio del processo per maltrattamenti e lesioni gravissime
La bambina è stata ricoverata presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, dove è stata diagnosticata un’infezione da virus HIV in stato avanzato. I genitori, nel corso delle indagini, hanno ammesso di aver fatto nascere la figlia fuori da strutture sanitarie per evitare controlli e obblighi vaccinali e hanno continuato a non collaborare con i medici, ostacolando le terapie e l’assistenza. La Procura ha quindi avviato un procedimento penale per maltrattamenti aggravati dall’aver provocato lesioni gravissime, con l’accusa sostenuta dal pm Nicola Scalabrini.
Il tribunale dei minorenni ha nominato una tutrice per la bambina, rappresentata dall’avvocata Sabrina Di Giampietro, che si è costituita parte civile. La capacità genitoriale dei due imputati è tuttora al vaglio dei giudici minorili. L’istruttoria dibattimentale è in corso e i genitori sono difesi dall’avvocato Pasqualino Miraglia. La prossima udienza è fissata per il 18 maggio.






