Anguillara Sabazia, 20 gennaio 2026 – Emergono dettagli agghiaccianti dall’autopsia sul corpo di Federica Torzullo, la donna di 41 anni uccisa brutalmente ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. La vittima è stata colpita da 23 coltellate, di cui quattro difensive sulle mani e le rimanenti concentrate al volto e al collo, con connotazioni di estrema violenza e ferocia.
I Risultati dell’Autopsia e le Condizioni del Corpo

L’esame autoptico, eseguito presso l’Istituto di Medicina Legale della Sapienza a Roma, ha evidenziato la gravità dell’aggressione. Federica Torzullo presentava ustioni al volto, al collo, alle braccia e nella parte superiore del torace, oltre a una gamba sinistra amputata. Il torace è risultato schiacciato dall’azione della benna-scavatrice, macchina utilizzata presumibilmente per occultare il corpo. La morte è stata causata dalla lesione dei vasi arteriosi del collo, con il colpo fatale al lato destro.
Durante l’autopsia, i carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche hanno raccolto ulteriori prove, mentre i tecnici di parte civile hanno confermato che la vittima era stata spogliata prima di essere sepolta in una buca nel terreno della ditta di famiglia, dove il marito Claudio Agostino Carlomagno ha cercato di occultarne il corpo.
Le Indagini e il Ruolo di Claudio Carlomagno
Claudio Carlomagno, 45 anni, marito di Federica e titolare insieme al padre di una ditta di movimento terra, è attualmente detenuto con le accuse di femminicidio aggravato e di occultamento di cadavere. L’uomo avrebbe tentato di nascondere le tracce dell’omicidio, tra cui numerose macchie di sangue rinvenute nella villetta della coppia, sull’auto e sui mezzi aziendali.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dalla Procura di Civitavecchia, la vittima è stata uccisa probabilmente nella notte tra l’8 e il 9 gennaio, dopo di che il marito ha nascosto il corpo nel terreno adiacente alla ditta. Nel corso delle indagini, è emerso un vuoto di circa due ore negli spostamenti di Carlomagno la sera dell’8 gennaio, quando è entrato e uscito dalla casa di famiglia, probabilmente per scavare la buca dove sarebbe stato sepolto il cadavere.
Il 45enne ha inoltre inviato messaggi tramite il cellulare della moglie, ormai deceduta, alla madre di Federica, forse nel tentativo di simulare una normale attività comunicativa. Durante l’interrogatorio, Carlomagno si è avvalso della facoltà di non rispondere e permane un quadro di non collaborazione.
Ulteriori elementi indiziari fanno ritenere agli inquirenti che ci sia stata una premeditazione nel delitto, aggravata dal fatto che la coppia fosse in fase di separazione. L’udienza di convalida del fermo è fissata nei prossimi giorni, mentre proseguono le indagini per chiarire tutti i dettagli del caso e verificare eventuali complicità.
Le indagini hanno anche rivelato che Claudio Carlomagno aveva informato la colf di non recarsi al lavoro il giorno successivo alla scomparsa di Federica, un comportamento che alimenta i sospetti sulla pianificazione del delitto. Intanto, la madre dell’indagato, Maria Messenio, assessora alla Sicurezza di Anguillara, si è dimessa in seguito all’arresto del figlio.




