Lecce, 9 febbraio 2026 – Momenti di grande tensione questa mattina sulla superstrada statale 613, tra Lecce e Brindisi, all’altezza di Tuturano, dove un commando armato ha tentato un audace assalto a un portavalori dell’azienda Btv, Battistolli. L’azione ha provocato un violento scontro a fuoco con i carabinieri, che hanno prontamente risposto al fuoco e fermato due sospetti mentre tentavano di fuggire a piedi nelle campagne di Squinzano, in provincia di Lecce.
La dinamica dell’assalto al portavalori e l’intervento delle forze dell’ordine
Secondo le ricostruzioni degli investigatori del nucleo investigativo dei carabinieri di Lecce, il commando, composto da almeno sei-otto persone, ha bloccato la carreggiata posizionando un mezzo di traverso e incendiandolo per costringere il furgone portavalori a fermarsi. I malviventi indossavano tute bianche e nere, avevano il volto coperto da passamontagna e armati di fucili, alcuni con tecniche paramilitari. Dai video registrati da automobilisti in transito si vedevano almeno sei persone agire in modo coordinato, utilizzando anche autovetture con lampeggianti per sembrare auto civili di polizia e confondere così le guardie giurate.
Durante la fuga, i carabinieri hanno intercettato una pattuglia del commando e ne è scaturito un conflitto a fuoco. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma l’auto dei militari è stata colpita da diversi proiettili, circostanza che il sindacato Sim dei carabinieri ha definito come un chiaro segnale del “livello estremo di pericolosità e spregiudicatezza” dei malviventi. La professionalità e il sangue freddo dei militari hanno evitato conseguenze più gravi.
Le ricerche hanno portato al fermo di due soggetti foggiani, individuati e bloccati nelle campagne di Squinzano mentre tentavano di fuggire disarmati ma con il volto coperto. Poco distante sono state ritrovate due auto utilizzate nel blitz: una Jeep blu e un’Alfa Romeo Stelvio con lampeggianti esterni. Gli inquirenti stanno verificando il coinvolgimento di altri complici, mentre persistono le ricerche per rintracciare ulteriori membri del commando, che potrebbe essere composto da più di quattro persone.
Le reazioni e le misure di sicurezza
Immediatamente dopo l’assalto, Anas ha disposto la chiusura temporanea in entrambe le direzioni della statale 613 dal km 8,300 al km 12,800, nel territorio di San Pietro Vernotico, per consentire le operazioni di soccorso, indagine e ripristino della viabilità. È stato istituito un percorso alternativo sulla ex Statale 16, mentre sul posto operano vigili del fuoco, carabinieri e squadre Anas per gestire la situazione.
Il sindacato Sim dei carabinieri ha espresso profonda preoccupazione per la crescente pericolosità delle azioni criminali ai danni delle forze dell’ordine: “I carabinieri sono esposti a rischi gravissimi – ha dichiarato Nicola Magno, segretario generale regionale di Unarma Puglia – e il fatto che una pattuglia sia stata bersaglio di colpi d’arma da fuoco dimostra quanto sia alto il livello di rischio quotidiano. È indispensabile garantire maggiori tutele, investimenti in mezzi, formazione e dispositivi di sicurezza per proteggere chi ogni giorno difende i cittadini”.
Il sindacato ha rivolto anche un pensiero di solidarietà alle guardie giurate, vittime dirette del terribile assalto. Nel frattempo, gli investigatori continuano a lavorare alacremente per ricostruire la dinamica dell’assalto e identificare tutti i componenti della banda, che si ritiene provenire dal territorio foggiano, noto per la presenza di gruppi criminali specializzati in assalti armati e organizzati contro portavalori.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione delle forze dell’ordine verso le bande specializzate negli assalti a portavalori, fenomeno che negli ultimi anni ha visto numerosi episodi in diverse regioni italiane, con modalità sempre più aggressive e militarizzate. Le autorità continuano a monitorare la situazione per garantire sicurezza sulle arterie stradali e contrastare efficacemente la criminalità organizzata su questo fronte.






