Roma, 9 gennaio 2026 – Nel clima di profondo cordoglio che avvolge l’Italia in seguito alla tragedia di Crans-Montana, emergono le prime reazioni delle famiglie delle vittime italiane, mentre si intensificano le indagini sull’incendio che ha causato la morte di 40 giovani, tra cui 16 italiani. Tra i momenti più toccanti, la memoria di Riccardo Minghetti, 16enne romano, e l’arresto di Jacques Moretti, proprietario del locale “Le Constellation” dove è avvenuta la strage.
Reazioni dei genitori di Riccardo Minghetti: “L’arresto di Moretti è già una cosa buona”

A Roma, prima della messa in memoria delle vittime nella basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, Carla e Massimo Minghetti, genitori di Riccardo, hanno espresso le loro prime impressioni sull’arresto di Jacques Moretti, gestore del locale svizzero dove è scoppiato l’incendio.
Carla Minghetti ha dichiarato: “L’arresto di Moretti è già una cosa buona”, sottolineando come questo evento possa rappresentare un passo verso la giustizia. Il padre di Riccardo, Massimo, ha aggiunto che “tutto questo debba servire a ridare rispetto a questi ragazzi, perché non sono stati rispettati né quelli che non ci sono più né quelli che stanno ancora lottando”. Ha poi concluso con un messaggio forte: “La vita non ha prezzo”.
I genitori del giovane romano, vittima della tragedia, sono stati tra i primi a partecipare alla cerimonia di commemorazione, accompagnati da amici, autorità e una folla commossa.
L’arresto di Jacques Moretti e le indagini in corso
Secondo quanto riportato dai media svizzeri, Jacques Moretti è stato posto in stato di fermo per “potenziale rischio di fuga”, misura cautelare disposta dalla procuratrice generale del Vallese, Catherine Seppey. Il provvedimento dovrà essere convalidato dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese. La custodia cautelare può essere mitigata da misure alternative come l’uso di un dispositivo elettronico o il pagamento di una cauzione.
La moglie di Moretti, Jessica, proprietaria insieme al marito del locale, è stata interrogata per sei ore e mezza e, in lacrime, ha chiesto scusa alle vittime, definendo la tragedia “inimmaginabile”. Entrambi sono indagati per omicidio plurimo, lesioni personali e incendio colposo.
Le indagini approfondite stanno cercando di chiarire le cause dell’incendio, innescato da una fontanella di scintille su una bottiglia di champagne, e le mancanze nei sistemi di sicurezza del locale, compreso il malfunzionamento dell’impianto antincendio e la presenza di una scala di uscita ristretta. La Procura federale di Sion sta inoltre esaminando le verifiche effettuate dal Comune sui controlli al locale.
Nel frattempo, la Svizzera ha osservato un lutto nazionale, con il suono delle campane in tutto il Paese e una cerimonia a Martigny a cui hanno partecipato il presidente italiano Sergio Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, insieme a una folta delegazione di esponenti politici di maggioranza e opposizione.
La tragedia di Crans-Montana ha scosso profondamente le comunità coinvolte e aperto un percorso di ricerca di verità e giustizia, mentre i familiari delle vittime italiane si stanno organizzando per essere rappresentati da un unico legale in Svizzera.
Fonte: Stefano Chianese - Crans-Montana, genitori di Riccardo 'arresto Moretti? È già una cosa buona'






