Perugia, 30 marzo 2026 – Un diciassettenne, originario di Pescara ma residente vicino a Perugia, è stato arrestato stamane nell’ambito dell’operazione “Hate”. Il giovane è sospettato di progettare una strage in una scuola e di diffondere materiale terroristico su Telegram, in un contesto che richiama l’estremismo neonazista e suprematista.
L’indagine sull’arresto a Perugia e la rete neonazista
Secondo le ricostruzioni della Procura di Perugia, il minore coinvolto deteneva e diffondeva attraverso canali Telegram manuali dettagliati per la fabbricazione di armi da fuoco anche tramite stampa 3D, e per la preparazione di esplosivi come il Tatp, utilizzato negli attentati di Bruxelles e Parigi. Il materiale sequestrato comprendeva inoltre documenti su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose e guide per sabotare servizi pubblici essenziali.
L’indagine ha evidenziato il contatto del giovane con i vertici di gruppi Telegram che glorificavano attentatori come Brenton Tarrant – autore della strage di Christchurch – e Anders Behring Breivik, responsabile degli attentati di Oslo e Utoya, considerati figure eroiche da emulare. Il ragazzo avrebbe pianificato di replicare un massacro scolastico simile a quello di Columbine del 1999, seguito dal suicidio.
Perquisizioni e coinvolgimento di altri minorenni
Le forze dell’ordine hanno eseguito perquisizioni a tappeto anche presso le abitazioni di sette coetanei e indagato altri minorenni nelle province di Teramo, Pescara, Bologna e Arezzo. Questi ragazzi risultano inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista, con accuse che spaziano dalla propaganda terroristica all’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.






