Pescara, 3 aprile 2026 – È stato arrestato un uomo appartenente alla corrente anarchica di stampo primitivista e accelerazionista, accusato di pianificare azioni terroristiche ispirate alle gesta di Unabomber, noto terrorista statunitense. L’indagine, coordinata dalla Procura distrettuale antiterrorismo dell’Aquila, ha svelato un’attività di propaganda e istigazione alla violenza tramite canali informatici e telematici.
Le indagini sulle attività dell’anarchico
Le autorità hanno accertato che l’arrestato forniva istruzioni dettagliate per la realizzazione artigianale di armi e munizioni, anche attraverso l’uso di stampanti 3D, oltre alla preparazione di materiali esplosivi da impiegare in atti terroristici. L’uomo pubblicava online manuali e prontuari contenenti indicazioni per la fabbricazione e l’assemblaggio di pistole, fucili, munizioni ed esplosivi. Tali pubblicazioni erano accompagnate da immagini di uomini armati e da proclami volti a incitare alla concreta realizzazione di azioni violente.
I bersagli indicati includevano infrastrutture critiche nazionali e internazionali, come data center e società di gestione patrimoniale e di investimento statunitensi. L’arrestato, spinto da un fanatismo anarchico ed ambientalista, mirava alla distruzione della società tecnologica per favorire un ritorno allo stato primitivo, esaltando apertamente la figura di Unabomber quale modello da emulare.
Coordinamento e intervento delle forze dell’ordine
La misura cautelare è stata eseguita dalla Digos dell’Aquila, in collaborazione con il Centro operativo sicurezza cibernetica dell’Abruzzo, il Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e la Polizia postale e per la sicurezza cibernetica. L’operazione si inserisce nell’ambito del più ampio sistema di contrasto al terrorismo e all’estremismo violento, coordinato a livello nazionale dalle Direzioni distrettuali antimafia e dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA).
L’arresto rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro le nuove forme di terrorismo che sfruttano le tecnologie digitali per propagandare la violenza, diffondere know-how per la fabbricazione di armi e programmare attacchi contro obiettivi strategici. Le autorità proseguono nelle indagini per identificare eventuali complici e prevenire futuri attentati.
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