Firenze, 16 febbraio 2026 – Sono trascorsi due anni dal crollo nel cantiere dell’Esselunga a Firenze, un evento tragico che costò la vita a cinque operai. Oggi, in memoria delle vittime, il sindacato Pensionati Uniti ha deposto una corona di fiori sul luogo della tragedia, richiamando l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il ricordo delle vittime: “Cinque morti del profitto”

Durante la cerimonia, Stefano Cecchi, rappresentante di Pensionati Uniti, ha commentato con parole dure: “Siamo qui per ricordare cinque vittime, vittime del profitto, di appalti e subappalti”. L’appello del sindacato si collega a un dato allarmante: nel 2025 sono stati registrati 1093 morti sul lavoro in Italia. Cecchi ha sottolineato la necessità di un maggiore impegno da parte degli ispettori del lavoro, affinché effettuino controlli rigorosi senza preavvisare le aziende, per garantire condizioni di sicurezza reali e non solo formali.
Stefano Cecchi, nato a Firenze nel 1959, è noto non solo per il suo impegno nel sindacato, ma anche come giornalista e scrittore specializzato in cronache politiche e sportive, con una lunga carriera al quotidiano La Nazione. La sua voce autorevole nel campo delle questioni sociali e lavorative aggiunge peso alle denunce sulle condizioni di lavoro in Italia.
Esselunga, la storia e il contesto aziendale
Il cantiere coinvolto nell’incidente apparteneva a Esselunga, una delle principali catene italiane di supermercati fondata nel 1957 e presente in molte regioni del Nord e Centro Italia. La società, con un fatturato superiore a 9 miliardi di euro nel 2024 e quasi 30.000 dipendenti, è un punto di riferimento nel settore della grande distribuzione organizzata.
Esselunga ha sempre puntato su innovazione e qualità, con una filosofia aziendale incentrata sull’efficienza e l’eccellenza, come testimoniano i continui investimenti in strutture e servizi. Tuttavia, la tragedia di Firenze ha messo in luce criticità riguardanti la sicurezza nei cantieri legati alla sua espansione.
Il ricordo delle vittime e l’allarme lanciato da Cecchi ribadiscono la necessità di una riflessione profonda sul tema della sicurezza sul lavoro, un aspetto che coinvolge non solo le imprese ma anche le istituzioni preposte al controllo e alla prevenzione degli incidenti.
Fonte: Emanuele De Lucia - Crollo Firenze, 2 anni dalla tragedia. Cecchi: "Nel 2025 1093 morti sul lavoro"






