Anguillara Sabazia, 25 gennaio 2026 – La comunità di Anguillara Sabazia resta profondamente scossa dall’ennesima tragedia che ha colpito il piccolo centro lacustre della provincia di Roma. Dopo il drammatico femminicidio di Federica Torzullo, avvenuto lo scorso gennaio, è stato rinvenuto un altro dramma familiare: i genitori di Claudio Carlomagno, reo confesso dell’omicidio, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione. Un evento che ha ampliato il dolore e il senso di smarrimento della cittadinanza, già provata dalla vicenda.
Il Femminicidio di Federica Torzullo ad Anguillara: confessione e indagini ancora aperte
Il 41enne Claudio Carlomagno ha confessato di aver ucciso la moglie Federica in circa 45 minuti, motivando il gesto con la paura di perdere l’affidamento del figlio minore. L’omicidio è avvenuto nell’appartamento di famiglia ad Anguillara Sabazia, dove la donna è stata colpita da numerose coltellate, alcune delle quali al volto e al collo, che ne hanno causato la morte. La dinamica del delitto, fatta di ferocia e accanimento, ha portato la Procura di Civitavecchia a contestare l’accusa di femminicidio, un reato previsto dall’articolo 577 bis del codice penale, che punisce con l’ergastolo l’omicidio di una donna commesso per motivi di odio di genere o per sopprimere la sua libertà.
Nonostante la confessione, il procuratore capo ha sottolineato come alcune “zone d’ombra” nella ricostruzione restino da chiarire, e gli inquirenti proseguono le ricerche dell’arma del delitto, gettata via dall’indagato. Il cellulare della vittima è stato distrutto dallo stesso Carlomagno, che ha inoltre manifestato un atteggiamento poco collaborativo durante le indagini.
Il dramma dei genitori di Claudio Carlomagno
Nella serata di ieri un’altra vicenda ha scosso la comunità: i coniugi Pasquale Carlomagno e Maria Messenio sono stati trovati impiccati nella loro villa di via Tevere ad Anguillara. La notizia ha gettato ulteriormente nello sconforto la cittadina, che fatica a comprendere il susseguirsi di eventi tragici. Maria Messenio, ex assessora alla Sicurezza del Comune, si era dimessa pochi giorni prima dopo il ritrovamento del corpo di Federica e l’arresto del figlio.
Il consigliere comunale Sergio Manciuria ha descritto la coppia come persone riservate che, dopo il delitto, si erano ritirate dalla vita pubblica, probabilmente incapaci di reggere al peso della tragedia e al crescente odio social rivolto verso la famiglia Carlomagno. Il sindaco Angelo Pizzigallo ha espresso il dolore della comunità, invitando tutti a stringersi con discrezione e rispettoso silenzio attorno alle persone colpite dal lutto.
Un biglietto di addio lasciato dai genitori di Claudio, trovato nella casa dell’altro figlio a Roma, suggerisce che non abbiano retto al dolore, alla vergogna e ai sensi di colpa. La loro morte si inserisce in un contesto di profonda sofferenza familiare, scandita dalla tragedia che ha devastato due famiglie e una comunità intera.
Claudio Carlomagno ha saputo della morte dei genitori
Claudio Carlomagno è venuto a conoscenza della morte dei genitori ed è attualmente sorvegliato a vista in carcere: lo ha riferito il suo legale, l’avvocato Andrea Miroli. Carlomagno ha appreso in carcere del decesso dei genitori, trovati ieri impiccati nella loro villetta di Anguillara. Dopo la notizia, le autorità hanno disposto una sorveglianza costante.
Femminicidio ad Anguillara: l’evoluzione delle indagini
Le indagini sul femminicidio non si sono fermate con la confessione di Claudio Carlomagno. Gli inquirenti cercano ancora di fare luce su alcuni aspetti poco chiari e di escludere eventuali responsabilità di terzi. Le telecamere di sorveglianza, il tracciamento dei movimenti del furgone di Pasquale Carlomagno e i rilievi dei carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia sono fondamentali per ricostruire le ultime ore prima del delitto.
Gli avvocati della famiglia di Federica hanno annunciato l’intenzione di approfondire la contestazione dell’aggravante dei motivi abietti, ribadendo che la scelta di Federica di separarsi era chiara e irrevocabile, e che l’omicidio è stato un tentativo disperato e violento di impedirle di vivere liberamente la propria vita e il ruolo di madre.
Il caso continua a rappresentare un monito per la società nel suo complesso, mentre la piccola comunità di Anguillara Sabazia affronta un lutto che sembra non avere fine.






