Ancona, 18 marzo 2026 – La città di Ancona è stata ufficialmente designata come Capitale italiana della Cultura 2028. La decisione è stata annunciata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a seguito della valutazione unanime di una commissione che ha riconosciuto l’eccellenza del dossier presentato dal Comune marchigiano.
Il progetto culturale di Ancona
La candidatura di Ancona, intitolata “Ancona. Questo adesso”, si distingue per un modello di valorizzazione culturale definito solido e coerente, capace di coniugare identità locale e apertura internazionale. Nel dossier, articolato in un programma di 60 pagine, si delineano quattro macroaree tematiche, ciascuna rappresentata da un avatar simbolico legato a figure storiche e culturali della città.
La prima macroarea, sotto il segno di Luigi Vanvitelli, è denominata “Questo mare” e vuole essere un laboratorio per un nuovo rapporto tra infrastrutture e comunità, partendo dalla valorizzazione della Mole Vanvitelliana come spazio culturale e sociale. La seconda macroarea, chiamata “Via Maestra”, si ispira al viaggiatore e archeologo Ciriaco Pizzecolli e prevede il recupero monumentale degli spazi culturali del centro storico, come la Pinacoteca, il Museo archeologico nazionale e la Biblioteca, per creare una rete condivisa per eventi espositivi e congressuali.
La terza area, “Adesso parco”, sotto il segno dell’eroina locale Stamira, focalizza l’attenzione sul Parco urbano del Cardeto e sul Parco regionale del Conero, verso la loro trasformazione in parco nazionale. Infine, la quarta macroarea, denominata “Mare culturale” e protetta dal celebre tenore anconetano Franco Corelli, è dedicata ai progetti digitali e alle nuove forme espressive delle giovani generazioni, valorizzando i linguaggi emergenti in ambito culturale e tecnologico.
La strategia culturale di Ancona è stata valutata particolarmente rilevante per il suo impatto socio-economico, l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea e il coinvolgimento diretto di enti territoriali e giovani, considerati protagonisti fondamentali del percorso culturale cittadino.
Il percorso verso la nomina definitiva
La città di Ancona è risultata tra i dieci progetti finalisti selezionati dalla Giuria istituita dal Ministero della Cultura. Le audizioni pubbliche si sono svolte il 26 e il 27 febbraio 2026 presso la Sala Spadolini della sede ministeriale, dove ogni candidato ha illustrato il proprio progetto davanti alla commissione. Ancona ha presentato la propria candidatura nella mattinata del 26 febbraio, dimostrando la forza e la coerenza del proprio piano culturale.
Il titolo di Capitale italiana della Cultura comporta l’assegnazione di un contributo finanziario di un milione di euro, destinato a supportare la realizzazione delle iniziative e degli obiettivi contenuti nel dossier. La proclamazione ufficiale è avvenuta entro il 27 marzo 2026, confermando Ancona come epicentro culturale ed economico dell’Adriatico e crocevia di relazioni verso l’Oriente.






