Roma, 24 febbraio 2026 – Il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto con effetto immediato il blocco del trattamento dei dati personali di oltre 1800 lavoratori impiegati nello stabilimento Amazon di Passo Corese, nel reatino. La decisione urgente è scaturita a seguito di controlli ispettivi eseguiti dal 9 al 12 febbraio 2026 in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro e il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza.
Il divieto del Garante alla schedatura dei lavoratori
L’Autorità ha vietato ad Amazon Italia Logistica srl di trattare informazioni raccolte in modo sistematico per tutta la durata del rapporto di lavoro e conservate fino a dieci anni dopo la cessazione. Questi dati, annotati su una piattaforma collegata al sistema di rilevazione delle presenze e accessibile a numerosi manager, includono dettagli sensibili come specifiche patologie (sindrome di Crohn, ernia del disco, portatore di pacemaker), adesione agli scioperi, partecipazione ad attività sindacali e dati personali di natura familiare e privata (malattie gravi di familiari, separazioni coniugali). Tale raccolta viola la normativa vigente, che vieta il trattamento di dati non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale del dipendente.
Inoltre, il Garante ha imposto l’interruzione dell’uso di quattro telecamere di videosorveglianza posizionate in prossimità di bagni e aree ristoro riservate ai lavoratori, ritenute illegittime.
La risposta di Amazon e le prospettive di adeguamento
Amazon ha dichiarato di esaminare con la massima attenzione il provvedimento dell’Autorità, confermando la propria piena collaborazione e trasparenza. L’azienda ha inoltre sottolineato che la tutela dei dati personali rappresenta una priorità assoluta, supportata da policy interne, programmi di formazione e regole operative stringenti per garantire il rispetto della normativa.
Qualora l’analisi evidenziasse profili di non conformità, Amazon ha assicurato che provvederà a rivedere tempestivamente processi e procedure, recependo puntualmente le indicazioni del Garante per assicurare la piena compliance e il continuo rafforzamento degli standard di protezione dei dati.
Il provvedimento del Garante include anche un divieto esteso all’eventuale utilizzo della medesima piattaforma e modalità di trattamento nei centri logistici di Amazon in Italia, qualora risultassero analoghe violazioni.
L’istruttoria da parte dell’Autorità prosegue per accertare ulteriori profili di illegittimità e per valutare le azioni successive. Questa misura rappresenta un segnale importante nell’ambito della tutela della privacy dei lavoratori, in particolare per quanto riguarda la protezione dei dati sensibili raccolti in ambito aziendale.






