Napoli, 22 dicembre 2025 – L’allarme dei Carabinieri di Napoli sulle minacce rappresentate dai botti illegali si fa sempre più urgente. In vista delle festività di fine anno, gli artificieri dell’Arma hanno evidenziato come questi ordigni, comunemente chiamati “bombe carta”, abbiano assunto caratteristiche simili a veri e propri Ied (ordigni esplosivi improvvisati), capaci di provocare gravi danni e mettere a rischio la vita delle persone.
Ordigni sempre più potenti e pericolosi
Secondo il luogotenente degli artificieri Gaetano Savarese, gli ordigni sequestrati non sono più semplici fuochi d’artificio illegali, ma dispositivi che possono contenere fino a 300 grammi di miscela esplosiva e utilizzare contenitori in plastica che ne aumentano la resistenza e la forza della detonazione. Questo li rende particolarmente rischiosi non solo per le schegge proiettate, ma anche per l’impatto acustico, con effetti potenzialmente letali anche a distanza.
Tra gli interventi recenti, spicca l’arresto di un ventunenne a Pollena Trocchia, sorpreso con 21 chili di materiale pirotecnico nascosto in un negozio di frutta. A Cimitile, invece, è stata sospesa un’attività di vendita dopo il sequestro di oltre 2.500 fuochi d’artificio, con una massa attiva complessiva di 205 chili, a causa della mancata comunicazione di inizio attività al Comune, nonostante la licenza.
Capri e Anacapri vietano i botti fino alla Befana
In linea con queste preoccupazioni, l’isola di Capri ha adottato un provvedimento restrittivo firmato dai sindaci di Capri e Anacapri, che vieta l’accensione e il lancio dei fuochi d’artificio per tutto il periodo delle feste natalizie, dal 20 dicembre al 6 gennaio. Le sanzioni per i trasgressori variano da 25 a 500 euro.
I primi cittadini hanno lanciato un appello affinchè i festeggiamenti siano improntati alla sicurezza e al rispetto, ricordando che le esplosioni rappresentano un pericolo per l’incolumità pubblica e una fonte di stress per persone fragili e animali. Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha invitato a scegliere “il silenzio che protegge”, promuovendo momenti di aggregazione pacifica e solidale, nel rispetto dell’ambiente e della serenità collettiva.
Questo approccio si inserisce in un contesto più ampio di attenzione e prevenzione da parte delle forze dell’ordine, che intensificano i controlli per garantire un Capodanno senza incidenti legati all’uso di botti illegali e ordigni pericolosi.






