Napoli, 27 febbraio 2026 – È emerso che presso l’ospedale Monaldi di Napoli erano disponibili tre contenitori tecnologici di ultima generazione per il trasporto e la conservazione degli organi da trapianto, denominati Paragonix, ma l’equipe medica che ha eseguito il prelievo del cuore destinato a Domenico non ne era a conoscenza. La notizia è contenuta in una relazione di 295 pagine inviata dalla Regione Campania al Ministero della Salute e supportata da documenti firmati dal direttore generale Anna Iervolino e dal direttore sanitario Angela Annechiarico.
Monaldi, il sistema Paragonix e la sua disponibilità
Fin dal 2023, l’Azienda dei Colli si è dotata del sistema Paragonix per il trasporto degli organi, conforme alla normativa vigente. La sala operatoria dedicata alle attività trapiantologiche dispone di almeno due dispositivi Paragonix – uno in uso e uno di riserva – mentre nella farmacia dell’ospedale è sempre presente un ulteriore dispositivo a disposizione per eventuali necessità. Le verifiche svolte dall’azienda hanno confermato che, nel mese di dicembre 2025, erano disponibili due dispositivi in sala trapianti e uno in farmacia all’ospedale Monaldi di Napoli. Nonostante ciò, l’equipe prelievo ha dichiarato di non essere stata informata della loro presenza.
La vicenda del piccolo Domenico e le richieste della famiglia
Il piccolo Domenico, affetto da miocardiopatia dilatativa, era stato sottoposto a un trapianto con un organo danneggiato lo scorso 23 dicembre. Dopo un rapido peggioramento delle sue condizioni, è deceduto, suscitando profondo dolore in tutta Italia. La madre, Patrizia, ha chiesto giustizia e verità e intende istituire una fondazione a nome del figlio per sostenere bambini in situazioni analoghe. Nel frattempo, la procura di Napoli e i carabinieri del Nas stanno indagando sulle modalità dell’espianto, del trasporto e dell’operazione, con sei indagati tra medici e infermieri del Monaldi. Gli avvisi di garanzia e i sequestri dei cellulari testimoniano la complessità delle indagini in corso.
La vicenda ha ricevuto ampia attenzione, con espressioni di cordoglio da parte delle più alte cariche istituzionali, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa, che hanno sottolineato la necessità di fare piena luce su questa drammatica situazione.






