Milano, 30 gennaio 2026 – È scomparso Angelo Foletto, figura di riferimento nel panorama della critica musicale italiana, giornalista professionista e docente apprezzato, che ha dedicato la sua vita allo studio e alla divulgazione della musica classica. Nato a Pieve di Ledro nel 1949, Foletto ha lasciato un’eredità culturale significativa, testimoniata anche dall’omaggio che il Teatro alla Scala di Milano gli dedicherà nel concerto della Filarmonica diretta da Riccardo Chailly.
Angelo Foletto: una vita per la musica
Laureato in lettere moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi su Stiffelio e Aroldo di Giuseppe Verdi, Foletto ha approfondito gli studi musicali anche al Conservatorio G. Verdi di Milano. La sua carriera è iniziata lavorando negli archivi musicali dell’Angelicum, del Teatro alla Scala e della Casa Musicale Sonzogno, per poi diventare docente di Storia della musica in diversi conservatori italiani, tra cui quelli di Verona, Piacenza e Milano, fino al 2006. È stato anche docente di scrittura musicale presso la Scuola Holden di Torino, dove ha guidato seminari dedicati a chi desiderava imparare a raccontare la musica.
Giornalista professionista dal 1980, Foletto è stato critico musicale di La Repubblica dal 1978, collaborando inoltre con importanti riviste come Musica Viva, di cui è stato vicedirettore per dieci anni, e con numerosi altri periodici di settore. La sua produzione letteraria spazia da saggi monografici, come quello dedicato a Carlo Maria Giulini, a guide all’opera come “Carmen, guida all’opera”. Tra i suoi incarichi più prestigiosi, spicca la presidenza dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, ruolo che ha ricoperto dal 1996.
L’omaggio della Filarmonica della Scala e il legame con Riccardo Chailly
Il concerto della Filarmonica della Scala in programma oggi, diretto da Riccardo Chailly, rappresenta un tributo alla memoria di Foletto. Chailly, nato a Milano nel 1953 e direttore musicale del Teatro alla Scala dal 2015, è uno dei direttori d’orchestra più acclamati a livello internazionale, noto per la sua versatilità e le sue interpretazioni innovative. La collaborazione tra Foletto e Chailly, entrambi profondi conoscitori e interpreti del repertorio classico e operistico, ha segnato momenti importanti della scena musicale italiana.
Chailly, con una discografia di rilievo che comprende le sinfonie di Beethoven, Mahler e Brahms, oltre a numerose incisioni per la Decca, ha portato la Filarmonica scaligera a nuovi traguardi. La loro sinergia si riflette nella cura con cui Foletto ha accompagnato con le sue note critiche e divulgative le stagioni musicali milanesi, contribuendo a far crescere il pubblico della musica classica.
Foletto era inoltre presidente degli Amici della Galleria d’Arte Moderna di Milano e dell’Associazione culturale “Achille Foletto” di Ledro, dimostrando un impegno costante per la cultura in tutte le sue forme. La sua scomparsa segna la perdita di una voce autorevole e appassionata, capace di coniugare rigore accademico e sensibilità artistica.
