Bologna, 14 gennaio 2026 – Si è spento ieri presso la clinica Villa Paola di Bologna Luciano Manzalini, noto come il “secco” del celebre duo comico Gemelli Ruggeri. Nato a Milano il 1º gennaio 1952 e bolognese d’adozione, Manzalini aveva appena compiuto 74 anni. Il suo sodale artistico, Eraldo Turra, ha espresso il suo cordoglio sui social: “Luciano se ne è andato, povero amico mio”.
La carriera e il sodalizio con Eraldo Turra
Il duo formato da Manzalini e Turra prese vita nel 1979 a Bologna, dando vita a un sodalizio destinato a segnare la scena del cabaret italiano. I Gemelli Ruggeri si distinsero per un umorismo surreale e sofisticato, capace di attraversare gli anni Ottanta fino ai Duemila, spaziando dal teatro alla televisione. Dopo essersi conosciuti nel 1978 durante uno spettacolo al Centro Civico Mazzini, i due iniziarono a cimentarsi nel teatro di strada e di ricerca, approdando poi al Gran Pavese Varietà, laboratorio di comicità che annoverava tra i suoi protagonisti figure come Patrizio Roversi, Siusi Blady e Vito.
La consacrazione arrivò sul piccolo schermo, prima con i Mixerabili nel programma di Gianni Minà su RaiDue, poi sotto la guida di Antonio Ricci con programmi di culto come Drive In (1983) e Lupo Solitario (1987). Qui i Gemelli Ruggeri impersonavano gli improbabili corrispondenti della televisione di Stato di Croda, un immaginario paese dell’Europa Orientale, esprimendosi in un originale gramelot pseudo-slavo, che divenne la loro cifra distintiva.
L’eredità artistica di Luciano Manzalini
Oltre alla televisione, Manzalini e Turra mantennero un forte legame con il teatro, partecipando a numerosi spettacoli e gestendo il premio “Zanzara d’oro” a San Lazzaro di Savena. Luciano Manzalini, laureato in chimica, si era distinto anche per una comicità basata sui silenzi e sugli sguardi, capace di evocare un’ironia profonda e malinconica, apprezzata anche da grandi registi come Federico Fellini, con cui collaborò nel film La voce della luna (1990).
Nel corso della sua carriera, Manzalini pubblicò diverse opere letterarie, tra cui raccolte di poesie e aforismi, che riflettono la sua sensibilità e il suo spirito critico. Lo ricordano con affetto colleghi e amici come una persona gentile, geniale e un grande intellettuale del cabaret italiano.
Luciano Manzalini è morto a causa delle conseguenze di un ictus, dopo un anno di sofferenza. Il suo lascito artistico rimane vivo nella memoria di chi ha amato la sua comicità unica e innovativa.






