Roma, 9 febbraio 2026 – Si è svolta a Roma una cerimonia commemorativa per ricordare Paolo Di Nella, giovane attivista del Fronte della Gioventù ucciso nel febbraio 1983. La manifestazione ha visto la partecipazione di circa cinquanta persone, alcune delle quali hanno eseguito il saluto romano, gesto che ha suscitato nuove polemiche nel contesto di un clima politico sempre più teso nella capitale.
La commemorazione di Paolo Di Nella e le tensioni politiche a Roma

Paolo Di Nella fu vittima di un’aggressione a sfondo politico il 2 febbraio 1983 nel quartiere Trieste-Salario, morendo il 9 febbraio dopo sette giorni di coma. L’evento è ricordato con una cerimonia che si tiene ogni anno a Roma, in particolare presso il luogo dove avvenne l’agguato. Quest’anno, come già in passato, il richiamo al passato è stato accompagnato da gesti controversi, come il saluto romano, che ha portato a un’attenzione giudiziaria e sociale.
Il ricordo di Di Nella si inserisce in un quadro generale di crescenti tensioni tra opposte fazioni politiche. Negli ultimi giorni, infatti, a Roma si sono registrati episodi di violenza politica che hanno coinvolto giovani di destra aggrediti da gruppi antagonisti, nonché attacchi contro sedi sindacali. In particolare, quattro militanti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti con spranghe e bastoni nella notte, mentre nella zona di Primavalle sono stati sparati cinque colpi di arma da fuoco contro la sede della CGIL.
Un contesto di crescente tensione e reazioni politiche
Il clima di odio politico ha suscitato forti reazioni a livello istituzionale. La premier Giorgia Meloni, che ha mosso i primi passi politici proprio nel Fronte della Gioventù, ha condannato fermamente gli episodi di violenza: “Quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Serve una pacificazione nazionale”. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso solidarietà ai giovani aggrediti, sottolineando la gravità dell’odio politico manifestatosi.
Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno intensificato le indagini, procedendo a diverse perquisizioni e identificazioni di persone coinvolte negli scontri e nelle aggressioni. La Digos ha sequestrato coltelli e ricetrasmittenti tra i gruppi antagonisti e continua a monitorare la situazione per prevenire ulteriori episodi di violenza.
La commemorazione di Di Nella, che ogni anno richiama una cerchia di militanti e simpatizzanti della destra romana, resta un momento di memoria ma anche di forte tensione, in un contesto nazionale che vede riaffiorare rancori e divisioni politiche profonde. Le autorità mantengono alta l’attenzione per evitare che il ricordo storico si trasformi in occasione di nuovi scontri.
Fonte: Stefano Chianese - Cerimonia di gioventù nazionale con "presente" per l'anniversario della morte di Di Nella



