Napoli, 27 febbraio 2026 – Migliaia di persone hanno invaso oggi le vie del centro di Napoli per una manifestazione che ha avuto come tema centrale il diritto alla casa e la protesta contro l’overtourism, fenomeno in forte crescita che sta mettendo in crisi la popolazione locale. L’iniziativa, promossa dalla campagna Resta Abitante, ha visto la partecipazione di diversi gruppi di attivisti e cittadini, uniti nel richiedere interventi urgenti per contenere l’aumento dei costi degli affitti e preservare il tessuto sociale della città.
La protesta attraversa il cuore di Napoli

Il corteo è partito da Piazza Dante e ha percorso le strade del centro storico, toccando tappe simboliche come Piazza Municipio, davanti al Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, per poi dirigersi verso la sede della Regione Campania. I manifestanti hanno denunciato il crescente fenomeno del caro affitti, che sta rendendo difficile soprattutto per studenti e famiglie trovare un’abitazione dignitosa.
Chiara Capretti, rappresentante di Potere al Popolo, ha sottolineato come Napoli sia la città italiana con il maggior squilibrio tra stipendi medi e costi degli affitti, un dato confermato da recenti statistiche. Federica Gallo, attivista, ha evidenziato che “qualsiasi studente ha difficoltà a trovare casa”, confermando così l’urgenza della richiesta di misure concrete contro la speculazione immobiliare e la turistificazione.
L’impatto dell’overtourism: un problema che si allarga
La protesta a Napoli si inserisce in un contesto più ampio di città italiane che stanno affrontando problemi analoghi legati all’overtourism. Un esempio eclatante è l’isola di Capri, che registra un afflusso di turisti superiore a quello di Venezia, con circa 12mila sbarchi ogni tre ore e una media di 50mila visitatori al giorno. La maggioranza di questi è rappresentata da turisti “mordi e fuggi” che arrivano al mattino e lasciano l’isola entro il tramonto, generando caos e disagio per la popolazione residente e mettendo a dura prova le infrastrutture locali.
Il Comune di Capri, infatti, ha dichiarato guerra all’overtourism, adottando misure per regolare gli sbarchi e migliorare la gestione del flusso turistico, una battaglia che vede impegnati anche altri comuni turistici italiani come Positano, Taormina e Polignano a Mare. Napoli si trova oggi al centro di queste dinamiche, con una mobilitazione che vuole evitare che la città diventi una “città vetrina”, dove le esigenze dei residenti vengono sacrificate sull’altare del turismo di massa.
La campagna Resta Abitante continua a mobilitare cittadini e amministratori per promuovere politiche abitative e regolamentazioni efficaci sugli affitti brevi, mirando a tutelare il diritto a una casa dignitosa e a preservare la vivibilità della città partenopea.






