Pordenone, 8 gennaio 2026 – È stata una aritmia maligna la causa della tragica morte del quindicenne che la vigilia di Natale è caduto privo di sensi mentre giocava una partita di calcio con gli amici in un campetto di Pordenone. A chiarirlo è l’esito dell’autopsia, condotta oggi dal medico legale Antonello Cirnelli, noto per la sua esperienza in casi di medicina legale, alla presenza del cardiologo Paolo Ius e di consulenti nominati dalla difesa dell’indagato, un medico dello sport di 39 anni.
Esito dell’autopsia: escluso il trauma da gioco
L’esame necroscopico ha escluso che la morte sia stata provocata da un trauma subito durante il gioco, come inizialmente ipotizzato. La causa del decesso è da attribuire a una verosimile aritmia maligna, un’alterazione grave e potenzialmente fatale del ritmo cardiaco dovuta a disfunzioni nell’impulso elettrico che regola il battito del cuore.
Il quindicenne si era sottoposto negli ultimi tre anni ai controlli per ottenere l’idoneità sportiva necessaria a giocare con la società calcistica Torre. Ora saranno gli accertamenti specialistici disposti nelle prossime settimane a stabilire se l’aritmia poteva essere individuata in anticipo attraverso quegli esami o se si è trattato di una tragica fatalità.
L’aritmia cardiaca: un disturbo del ritmo cardiaco
L’aritmia è un’alterazione della frequenza o della regolarità del battito cardiaco, che può manifestarsi come tachicardia (battito accelerato) o bradicardia (battito rallentato). Le cause sono molteplici, tra cui malattie cardiache, disfunzioni genetiche, squilibri elettrolitici e fattori ambientali. Nella popolazione giovanile, alcune aritmie possono essere legate a anomalie elettriche del cuore, anche in assenza di malattie strutturali.
Le aritmie maligne, come quella che ha causato il decesso del ragazzo, possono provocare arresto cardiaco improvviso e morte in tempi brevissimi. La diagnosi precoce attraverso esami cardiologici specifici è fondamentale per prevenire eventi fatali, soprattutto negli sportivi.
Il medico legale Antonello Cirnelli, che ha eseguito l’autopsia, è tra i professionisti più esperti nel Nordest e ha dichiarato che il lavoro di autopsia richiede “pazienza e lucidità”, sottolineando l’importanza di ricostruire con precisione le dinamiche della morte, soprattutto in casi così delicati.






