Cremona, 3 febbraio 2026 – Proseguono le indagini sugli episodi di violenza verificatisi durante la partita di Serie A tra Cremonese e Inter, disputata domenica scorsa a Cremona. Nel corso dell’incontro, un petardo lanciato in campo ha stordito il portiere della Cremonese Emil Audero. La Digos ha arrestato un ultrà interista, un giovane di 19 anni appartenente al gruppo dei Viking, per il lancio dell’ordigno.
Arresto dell’ultrà interista per il lancio del petardo su Audero
Il 19enne arrestato è stato identificato come membro della curva interista, noto come gruppo Viking. L’arresto è avvenuto con un provvedimento di flagranza differita, disposto dal pubblico ministero di Milano Francesco Cajani, a seguito delle indagini condotte dalla Digos. È importante sottolineare che non si tratta del tifoso romagnolo che, sempre durante la partita, è rimasto ferito a causa dell’esplosione di un altro petardo in suo possesso.
Misure restrittive per i tifosi dell’Inter
In risposta ai gravi disordini avvenuti a Cremona, il Ministero dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, oltre al divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia per gli incontri casalinghi dei nerazzurri. Il provvedimento è stato adottato con l’obiettivo di tutelare l’ordine pubblico e prevenire il ripetersi di episodi simili che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive. La misura tuttavia non si applicherà all’incontro Milan-Inter dell’8 marzo 2026, poiché non sono previsti movimenti di tifoserie per quella partita.
Emil Audero, portiere della Cremonese in prestito dal Como, è al centro della vicenda. Nato a Mataram nel 1997 e naturalizzato indonesiano, Audero è un giocatore esperto della Serie A, noto per la sua agilità tra i pali e la capacità di neutralizzare i calci di rigore. L’episodio del petardo ha suscitato grande preoccupazione sia nel mondo del calcio che tra le autorità, che continuano a lavorare per garantire la sicurezza negli stadi.






