LISBONA, 26 MARZO 2026 – Il Benfica è stato ufficialmente sanzionato dalla UEFA a seguito degli episodi di insulti razzisti rivolti a Vinicius Jr durante la partita di Champions League contro il Real Madrid, disputata il 17 febbraio scorso allo stadio da Luz. La decisione è stata comunicata oggi e prevede la chiusura parziale dello stadio, misura che però resterà sospesa per un anno. Se durante questo periodo si verificheranno altri episodi discriminatori, la sanzione diventerà effettiva.
La sanzione al Benfica per il caso Vinicius Jr
La sanzione principale di chiusura parziale dello stadio riguarda una parte dei posti disponibili, con l’obiettivo di prevenire ulteriori comportamenti discriminatori dei tifosi portoghesi. Oltre a questa misura, il Benfica dovrà pagare una multa complessiva di 73.000 euro: 40.000 euro per gli insulti razzisti a Vinicius Jr, 25.000 euro per il lancio di oggetti in campo e 8.000 euro per l’uso di laser puntati verso il terreno di gioco.
I fatti risalgono alla partita di andata degli spareggi per gli ottavi di finale, durante la quale Vinicius Jr ha segnato il gol decisivo per il Real Madrid, scatenando reazioni offensive da parte del pubblico e accendendo una discussione con l’attaccante del Benfica Gianluca Prestianni, sospettato di aver rivolto insulti razzisti al brasiliano. Prestianni è attualmente sotto indagine UEFA e, nel frattempo, è stato sospeso precauzionalmente per la gara di ritorno. L’esito dell’inchiesta è ancora in corso.
Real Madrid multato per gesti razzisti dei tifosi
Non solo il Benfica è stato sanzionato: anche il Real Madrid ha ricevuto una multa di 15.000 euro e una chiusura parziale sospesa dello stadio Santiago Bernabéu per un anno, sempre con la stessa modalità di sospensione. La sanzione riguarda un settore di circa 500 posti e fa riferimento a un episodio verificatosi durante la stessa partita contro il Benfica, quando un tifoso madrileno è stato ripreso mentre compiva un gesto nazista. La società spagnola ha collaborato con la UEFA, ribadendo il proprio impegno nella lotta al razzismo.
Queste decisioni si inseriscono in un quadro di crescente attenzione da parte della UEFA e delle autorità sportive verso i problemi di discriminazione nel calcio europeo, con particolare attenzione agli episodi che coinvolgono giocatori come Vinicius Jr, da tempo bersaglio di insulti razzisti.



