Bruxelles, 4 febbraio 2026 – L’Unione Europea esprime una netta posizione contraria al possibile rientro della Russia nel calcio internazionale, rispondendo alle aperture manifestate dal presidente della FIFA, Gianni Infantino. Il commissario europeo allo Sport, Glenn Micallef, ha sottolineato con fermezza che “non tutto è negoziabile” quando si tratta di sport e valori fondamentali, ribadendo l’importanza della sicurezza pubblica, della chiarezza e dei simboli nella sfera sportiva.
L’Ue ribadisce i valori dello sport
In un messaggio pubblicato su X, Micallef ha evidenziato come lo sport non possa essere considerato un’attività isolata dal contesto politico e sociale, ma debba riflettere chi siamo e cosa scegliamo di rappresentare. La posizione europea si basa su un modello sportivo fondato su responsabilità, solidarietà e rispetto dei valori condivisi, soprattutto in vista di eventi di grande rilevanza come le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il commissario maltese ha richiamato l’attenzione sulle preoccupazioni già espresse da altri sport, federazioni e Stati membri dell’Ue in merito a una possibile normalizzazione dei rapporti con la Russia, sottolineando che tali decisioni devono essere prese attraverso valutazioni collettive e rigorose analisi dei rischi.
Appello all’unità e alla coesione
Micallef ha lanciato un appello a tutte le componenti coinvolte nel mondo dello sport — dai tifosi ai sindacati, dalle associazioni agli stakeholder — affinché si uniscano per sostenere Bruxelles nel fissare limiti chiari a ciò che è accettabile nel contesto sportivo.






