Roma, 24 marzo 2026 – Nel corso di Fiorentina-Inter, si è acceso un dibattito sull’episodio di un possibile tocco di mano in area da parte di Marin Pongračić, difensore croato della Fiorentina. L’Inter aveva chiesto un calcio di rigore, ma l’arbitro e la sala Var hanno giudicato la situazione come non punibile.
L’episodio contestato in Fiorentina-Inter
Secondo Mauro Tonolini, ex arbitro e componente della Commissione Arbitri Nazionale (CAN), la decisione presa dall’arbitro Daniele Colombo è stata corretta e supportata dalla sala Var guidata da Maresca e Massa. Intervenuto a Open Var, il format di DAZN, FIGC e AIA, Tonolini ha spiegato: «Il pallone rimbalza davanti a Pongračić che prova a giocarlo con il tacco e avviene poi il contatto con il braccio dello stesso che è assolutamente naturale rispetto al movimento. Una situazione di assoluta non punibilità». Colombo, posizionato in ottima visuale, ha quindi valutato correttamente l’episodio già in campo, senza bisogno di intervenire con il penalty.
Altri episodi VAR analizzati da Tonolini
Tonolini ha inoltre confermato la correttezza delle decisioni VAR in altre partite recenti. In Juventus-Sassuolo, è stato assegnato il rigore per il tocco di mano punibile di Idzes, mentre nel match Torino-Milan, è stato convalidato il penalty per la manata di Pavlovic su Simeone. L’ex arbitro ha commentato sulle revisioni video: «La review è un po’ faticosa, ci mettiamo tanto, forse troppo rispetto a quanto necessario e sappiamo quanto le revisioni troppo lunghe possano contribuire in certi casi ad incrementare dubbi, aspettative e quant’altro, ma la decisione finale è corretta».
Marin Pongračić, nato a Landshut, Germania, l’11 settembre 1997, è un difensore centrale della Fiorentina e della nazionale croata. Cresciuto nelle giovanili di Bayern Monaco e Ingolstadt 04, ha maturato esperienza in club come Red Bull Salzburg, Wolfsburg e Borussia Dortmund prima di approdare in Italia con Lecce e successivamente con la Fiorentina dal luglio 2024. Con i viola, Pongračić si è affermato come un elemento chiave della difesa, confermando le sue qualità tecniche e agonistiche anche nella stagione in corso.






