Roma, 30 gennaio 2026 – Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione cautelare urgente del decreto del Ministero dell’Interno del 20 gennaio 2026, che ha imposto il divieto di trasferte per i tifosi dell’AS Roma a seguito degli scontri avvenuti sull’autostrada tra supporter giallorossi e i tifosi della Fiorentina. La decisione è stata comunicata con un decreto monocratico pubblicato mercoledì scorso.
Il Tar conferma il divieto di trasferte per i tifosi della Roma
Il Tar ha rigettato anche la sospensione del provvedimento adottato dal prefetto di Udine, che vieta la vendita di biglietti e chiude il settore ospiti dello stadio Friulano in occasione della partita Udinese-Roma del 2 febbraio 2026 per i residenti nel Lazio. Il presidente della prima sezione-ter del Tribunale amministrativo ha sottolineato che “l’esigenza di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica prevale in questa fase cautelare” e che una sospensione limitata ai soli ricorrenti non sarebbe possibile, poiché le posizioni dei soggetti interessati non sono scindibili in questa fase di cognizione sommaria.
L’istanza di misure cautelari monocratiche è stata quindi respinta e l’udienza collegiale per la trattazione del ricorso è stata fissata per il 17 febbraio prossimo.
Reazioni e contesto attuale
Il divieto di trasferte, valido fino al termine della stagione, ha suscitato discussioni nel mondo sportivo e politico. Il ministro per lo sport Andrea Abodi ha espresso comprensione per la misura adottata dal ministro Piantedosi, pur sottolineando che “chi sbaglia deve pagare, ma non possono pagare tutti”. Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha evidenziato come il provvedimento penalizzi tutti i tifosi, ma possa anche stimolare un impegno collettivo per frenare gli episodi di violenza.
Critiche sono arrivate anche da rappresentanti delle tifoserie organizzate, come Paolo Cento, presidente del Roma Club Montecitorio, che ha definito la misura sproporzionata e lesiva del principio di responsabilità individuale, danneggiando l’AS Roma privata del supporto dei propri sostenitori in trasferta.
Parallelamente, il Tar Lazio ha rinviato al 27 agosto l’udienza cautelare sul ricorso dei tifosi della Salernitana contro il divieto di trasferta imposto fino al primo dicembre, a seguito della produzione di ulteriori documenti da parte del Ministero dell’Interno.
L’attenzione rimane alta nel mondo del calcio e tra le istituzioni, con il confronto che prosegue per bilanciare sicurezza e diritto dei tifosi a seguire la propria squadra.






