Roma, 13 aprile 2026 – La tensione tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, al centro dell’attenzione mediatica nelle ultime settimane, ha raggiunto un punto critico proprio mentre la Roma è impegnata nella corsa per un ritorno in Champions League dopo sette anni di assenza. Le parole di Ranieri nel prepartita di Roma-Lecce hanno reso pubblico uno strappo che ora spetta alla proprietà, la famiglia Friedkin, gestire con attenzione, soprattutto in vista dell’importante sfida all’Olimpico contro l’Atalanta.
Lo scontro pubblico tra Ranieri e Gasperini
Le dure critiche rivolte da Ranieri a Gasperini, in particolare il riferimento alla sua nomina come “quarta scelta” dopo il rifiuto di altri allenatori e il rimprovero per le scelte di mercato legate a Sancho, hanno creato un clima di forte disagio. Ranieri ha sottolineato anche il suo ruolo di “advisor dei Friedkin” e non di allenatore, riaffermando una distanza evidente tra lui e l’attuale tecnico giallorosso. Gasperini, da parte sua, non ha nascosto il disappunto per l’attacco pubblico, giudicato inopportuno in un momento così delicato della stagione. Anche la presenza del direttore sportivo Massara, con rapporti non idilliaci, complica ulteriormente la situazione interna.
La proprietà Friedkin chiamata a decidere
Con la squadra in piena lotta per un piazzamento europeo e la stagione ormai nella fase finale, la gestione del dissidio tra Ranieri e Gasperini è un compito che spetta esclusivamente ai Friedkin. La priorità è evitare che le tensioni interne distraggano i protagonisti dal campo. La possibilità di proseguire con un clima così teso appare difficile, soprattutto se si considera che la convivenza tra Ranieri, Gasperini e Massara sembra ormai compromessa. La decisione della proprietà sarà decisiva per definire il futuro tecnico e societario della Roma, con l’ipotesi di una rivoluzione in vista della prossima stagione.






