Torino, 19 gennaio 2026 – Fabrizio Ravanelli, ex attaccante della Juventus e oggi dirigente sportivo e allenatore, ha espresso il suo giudizio sul momento attuale dei bianconeri e sulle prospettive future del club, durante l’evento “My Name Is Luca – Ballata con Vialli” al Teatro Regio di Torino, commemorazione organizzata dalla Fondazione Vialli e Mauro a tre anni dalla scomparsa di Gianluca Vialli.
Juventus, basi solide e spirito di gruppo

Ravanelli ha sottolineato come la Juventus stia costruendo le fondamenta per un nuovo ciclo vincente. “La società e l’allenatore sono persone competenti, capaci di creare spirito di gruppo e senso di appartenenza”, ha affermato l’ex attaccante, ricordando che in passato la Juventus si distingueva per il sacrificio quotidiano, elemento chiave che portava a grandi successi. “La nostra competizione era ogni giorno in allenamento. Erano sedute durissime, ma quei sacrifici portarono grandi successi”, ha evidenziato.
Parlando dell’attualità, Ravanelli ha apprezzato la crescita recente della squadra: “Nell’ultimo mese la Juve gioca bene, recupera palla e quando va in vantaggio spinge“. Tuttavia, ha evidenziato un limite importante nella fase offensiva: “Negli ultimi metri si fa fatica. Perdere con l’80% di possesso è assurdo“.
Obiettivi realistici e fiducia nei giovani
Sul piano degli obiettivi, Ravanelli si è mostrato prudente: “In campionato deve pensare al quarto posto, in Champions può superare gli ottavi”. Un occhio di riguardo è stato riservato ai giovani talenti, con un elogio particolare per Yildiz: “Ha tutto per diventare un leader“. Al contrario, si è mostrato più critico nei confronti degli attaccanti più esperti: “Serve tranquillità. Questa è una maglia che pesa, ma va onorata mettendo il cuore oltre l’ostacolo”.
Il ricordo di Gianluca Vialli e il valore dello spirito bianconero
L’evento al Teatro Regio ha rappresentato anche un momento di riflessione sul valore umano e sportivo di Gianluca Vialli, figura di riferimento per la Juventus e per il calcio italiano. Vialli, scomparso a Londra il 5 gennaio 2023 dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas, viene tuttora ricordato con affetto e ammirazione dalla comunità bianconera e dagli appassionati. La sua eredità di carisma e professionalità continua a ispirare le nuove generazioni.
Fabrizio Ravanelli, noto anche come “Penna Bianca” per i suoi capelli bianchi precoci, è stato un protagonista assoluto della Juventus degli anni ’90, vincendo con i bianconeri la Serie A 1994-95, la Coppa Italia 1994-95, la Champions League 1995-96 (dove segnò nella finale) e la Coppa UEFA 1992-93. Oggi, oltre a essere consigliere dell’Olympique Marsiglia, porta avanti la sua esperienza con un occhio attento alle nuove leve e alla costruzione di una squadra competitiva.
Con queste parole, Ravanelli conferma l’importanza di un progetto a lungo termine, fondato su competenza, spirito di sacrificio e senso di appartenenza, elementi imprescindibili per riportare la Juventus ai vertici del calcio italiano ed europeo.






