Milano, 5 febbraio 2026 – Si terrà nel pomeriggio di oggi al Palazzo di Giustizia di Milano l’udienza di convalida per il 19enne ultrà della curva interista, accusato di aver lanciato un petardo che ha stordito il portiere Emil Audero durante la partita di Serie A tra Cremonese e Inter disputata il primo febbraio allo stadio Zini.
Petardo contro Audero: udienza di convalida e richiesta di arresti domiciliari
L’udienza si svolgerà davanti al giudice per le indagini preliminari Giulia Marozzi. Dopo l’interrogatorio del giovane, difeso dall’avvocato Mirko Perlino, la gip deciderà sulla convalida del provvedimento di arresto in flagranza differita, eseguito il 3 febbraio dalla Digos della Polizia di Cremona, e sull’eventuale misura cautelare. Il pubblico ministero Francesco Cajani ha infatti chiesto per il 19enne gli arresti domiciliari con l’accusa di “lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive”, reato punito con pene da uno a quattro anni. Il giovane, appartenente al gruppo ultras dei Viking, non ha precedenti per reati da stadio.
Indagini in corso e provvedimenti del Viminale
Le indagini coordinate dalla Digos di Cremona proseguono per individuare anche gli autori di altri lanci di petardi avvenuti poco prima dell’inizio del match. Nel frattempo, il ministro dell’Interno ha disposto il divieto di trasferte per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, oltre al divieto di vendita dei biglietti agli stessi residenti in Lombardia per gli incontri in trasferta, al fine di garantire l’ordine pubblico e prevenire ulteriori episodi violenti. Resta escluso dal divieto il derby Milan-Inter dell’8 marzo, considerata l’assenza di movimenti tra le tifoserie.
L’episodio ha suscitato la condanna del presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, che ha definito il gesto “insulso” e “clamoroso per l’antisportività”, sottolineando come si tratti probabilmente di un episodio isolato. Il portiere Audero, colpito dal petardo esploso a pochi metri, ha riportato una lieve ustione e una ferita alla gamba, ma ha potuto proseguire la partita. Il giocatore, in prestito alla Cremonese dal Como, ha poi pubblicato un messaggio video per rassicurare sul proprio stato di salute, affermando di sentirsi sollevato poiché, dopo aver visto i filmati, l’accaduto avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.






