Firenze, 5 febbraio 2026 – Fabio Paratici, nuovo direttore sportivo della Fiorentina, ha parlato con determinazione della sua missione nel club viola, attualmente in una situazione di classifica difficile. L’ex dirigente di Sampdoria, Juventus e Tottenham ha accettato la sfida con grande motivazione, consapevole delle potenzialità della squadra e delle ambizioni del club.
La sfida di Fabio Paratici a Firenze: uscire dalla crisi
Intervenuto in conferenza stampa, Fabio Paratici ha dichiarato: “Accettare la Fiorentina non è una scelta incosciente ma coraggiosa. Sono molto motivato e la priorità è uscire da questa situazione“. La squadra si trova in zona retrocessione, ma il dirigente ha sottolineato che “la rosa non vale la Serie B“. Per questo motivo, servirà lavorare con concentrazione e determinazione nei prossimi mesi, vivendo ogni partita “testa nel carrarmato“.
Paratici ha ricordato il momento in cui il direttore generale Ferrari è stato a Londra a metà dicembre, quando la squadra aveva solo 6 punti, e ha espresso il suo ringraziamento al presidente Rocco Commisso, definendo la proprietà “grandissima” e le infrastrutture del club “di primissimo livello, non solo in Italia ma nel mondo“.
Il direttore sportivo ha inoltre spiegato che la Fiorentina è un brand con grande visibilità internazionale e merita di stare ad alti livelli: “Ora non conta il futuro, solo il presente. Non risolveremo la classifica in un mese o con due risultati, tutto l’ambiente deve capire che fino al 24 maggio dovremo essere cattivi, concentrati e determinati a venirne fuori“. Paratici ha confermato la stima per l’allenatore Paolo Vanoli e ha anticipato che oggi parlerà direttamente con la squadra.

Un progetto a lungo termine con Goretti
L’arrivo di Fabio Paratici alla Fiorentina segna l’avvio di un progetto ambizioso e di lungo termine. L’accordo con il club prevede un contratto di circa cinque anni, che consentirà al dirigente di guidare una vera e propria rivoluzione tecnica e organizzativa. In sinergia con il direttore generale Roberto Goretti, Paratici lavorerà per costruire una nuova struttura solida e professionale, capace di dare continuità e stabilità al progetto tecnico.
Il piano prevede innanzitutto lo sfoltimento della rosa e l’inserimento di nuovi elementi, con un occhio attento anche all’equilibrio economico: “Soldi da spendere non ce ne sono, si potrà investire solo quanto si incasserà“. Tra i nomi al vaglio per rinforzare la squadra, secondo alcune indiscrezioni, spicca quello di Daniel Maldini come possibile esterno offensivo.
Paratici, cresciuto come capo scouting alla Sampdoria e poi protagonista alla Juventus con acquisti decisivi come Barzagli, Vidal, Tévez, Dybala e Cristiano Ronaldo, porta con sé un bagaglio di esperienza internazionale e una reputazione di dirigente capace di costruire squadre vincenti. Dopo una parentesi al Tottenham, il suo ritorno in Italia alla Fiorentina rappresenta una nuova tappa importante della sua carriera.
Adesso, la priorità è tornare a far punti in campionato, con la partita di sabato contro il Torino che si annuncia già fondamentale per la rincorsa alla salvezza. Paratici e la Fiorentina sono pronti a lavorare con impegno per raggiungere questo obiettivo.






