Firenze, 23 marzo 2026 – In vista della semifinale playoff per i Mondiali di calcio che si disputerà giovedì a Bergamo contro l’Irlanda del Nord, il commissario tecnico della nazionale italiana, Gennaro Gattuso, ha voluto caricare l’ambiente azzurro con un messaggio di determinazione e positività, escludendo qualsiasi alibi e sottolineando l’impegno profuso dalla squadra.
Gattuso: “Niente alibi, ci meritiamo tutti una gioia“
Durante la conferenza stampa tenuta a Coverciano, Gattuso ha dichiarato con fermezza: “Non stiamo a pensare se potevamo fare di più o altro, niente alibi, i calendari si conoscono, non c’è tempo per pensare ad altro, abbiamo lavorato tanto io e il mio staff, ora testa a giovedì. Dobbiamo essere sereni, trasmettere positività, senza pensare ai 4 Mondiali vinti, agli Europei vinti”.
Il tecnico ha quindi ribadito la fiducia nel gruppo convocato, pur esprimendo dispiacere per gli esclusi che avrebbero meritato una chance, come Bernardeschi, Fagioli, Zaniolo e Orsolini. “Ho grande fiducia in chi ho chiamato, ho cercato di creare un gruppo e spero con tutto il cuore di centrare l’obiettivo, abbiamo una grande occasione. Per l’attaccamento mostrato, per il lavoro fatto, ci meritiamo tutti una gioia”.

Situazione infortuni e assenze nel ritiro azzurro
Sull’attuale condizione fisica dei giocatori, Gattuso ha fatto il punto sugli acciacchi che interessano alcuni elementi chiave. “Scamacca ha un problema all’adduttore, idem Bastoni, Tonali lavorerà oggi a basso carico, Mancini ha un affaticamento ma non preoccupa, Calafiori ieri ha sentito un piccolo dolore ma pensiamo di averlo a disposizione“.
Per quanto riguarda Federico Chiesa, attaccante del Liverpool, il ct ha spiegato che il giocatore si è presentato alla convocazione con qualche problema fisico e che la decisione di non farlo rimanere nel ritiro è stata presa di comune accordo. “Chiesa a livello fisico aveva dei problemi e abbiamo deciso che era inutile che rimanesse. Lo abbiamo deciso insieme, sia io che lui”.
Gattuso, ex centrocampista noto per la sua grinta e divenuto tecnico della nazionale italiana nel 2025, punta ora tutto su questa sfida cruciale per il cammino verso i Mondiali, sottolineando la necessità di concentrazione e unità per ottenere la qualificazione.






