Bergamo, 25 marzo 2026 – Alla vigilia della semifinale dei play-off per i Mondiali di calcio, il commissario tecnico della nazionale italiana, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa della delicata sfida che attende gli azzurri contro l’Irlanda del Nord. Il tecnico ha sottolineato il peso della responsabilità che sente sulle proprie spalle e l’importanza di affrontare con la giusta mentalità un avversario che, a suo dire, lotterà con ogni energia.
Gattuso: “Ho il Paese sulle mie spalle”
Durante l’incontro con i giornalisti a Bergamo, Gattuso ha dichiarato: “Sono ancora giovane, ma questa è la partita più importante della mia carriera di allenatore. Ho il Paese sulle mie spalle. Da sette mesi la gente mi dice ‘portaci al Mondiale’. La pressione è tanta, ma ci sono abituato”. Il ct ha voluto evidenziare come l’obiettivo sia quello di riportare l’Italia a competere ai massimi livelli, dopo le delusioni di non aver partecipato agli ultimi due Mondiali: “È giusto dire che siamo in crisi ma ci crediamo. I due Mondiali dove non siamo andati sono il passato, dobbiamo pensare al domani”.
La sfida contro l’Irlanda del Nord: “Ogni palla è la più importante della vita”
Gattuso ha descritto l’Irlanda del Nord come una squadra che gioca con grande intensità e determinazione: “Dico di entrare in campo e non sottovalutare l’avversario, perché sono arrivati fin qui? Perché hanno una componente importante, il veleno. Ogni palla per loro è l’ultima della loro vita, dobbiamo avere le stesse loro motivazioni, essere pronti e battere colpo su colpo”. Il ct ha insistito sull’importanza di una partita preparata sia sotto il profilo tattico che mentale, mettendo in guardia i suoi giocatori: “L’Irlanda del Nord gioca in verticale, sempre buttando palloni in area, devi essere preparato. Dobbiamo giocare con il dente avvelenato”.
Infine, Gattuso ha spiegato che per vincere sarà fondamentale la sofferenza nella fase senza palla e l’efficacia nella gestione della palla: “Ci sono due partite, quella senza palla e quella con la palla. La sofferenza dobbiamo mettercela quando non abbiamo la palla e poi, quando ce l’abbiamo, mettere in campo la nostra velocità e arrivare nei loro 20-25 metri con qualità”.
La partita rappresenta un banco di prova cruciale per la nazionale italiana, chiamata a riscattare due assenze mondiali consecutive con una prestazione di carattere e qualità.






