Manchester, 5 gennaio 2026 – Dopo una gestione travagliata durata 14 mesi, il Manchester United ha deciso di esonerare Ruben Amorim dal ruolo di allenatore, a seguito di una serie di tensioni interne culminate in un duro sfogo contro la dirigenza del club. L’addio dell’allenatore portoghese, che ha guidato i Red Devils dal novembre 2024, arriva con effetto immediato, lasciando la squadra in una delicata posizione di classifica in Premier League.

La crisi di Amorim a Old Trafford
Amorim, 40 anni, ex centrocampista e allenatore di successo in Portogallo, ha collezionato solo 24 vittorie in 63 partite con una percentuale di successo del 38,10%, record più basso per un tecnico dei Red Devils dal 1971. La sua gestione è stata segnata da risultati altalenanti, il culmine della crisi è stato il pareggio 1-1 contro il Leeds United, dopo il quale il tecnico ha duramente criticato pubblicamente il club, lamentando la sua posizione di “head coach” anziché “manager” e attaccando indirettamente il direttore sportivo Jason Wilcox per la mancata conclusione di importanti trattative di mercato.
L’allenatore aveva chiesto maggiore autonomia decisionale nella gestione della rosa, ma la proprietà guidata dalla famiglia Glazer ha scelto di rimuoverlo, affidando la squadra temporaneamente a Darren Fletcher, ex centrocampista e membro dello staff tecnico.
Il percorso di Ruben Amorim: da promessa a delusione
Prima di approdare a Manchester, Ruben Amorim aveva costruito una solida reputazione in Portogallo, vincendo con lo Sporting Lisbona due campionati dopo una lunga astinenza del club dai titoli nazionali. Il suo 3-4-3, ispirato al calcio di Gian Piero Gasperini, aveva portato innovazione e successo, ma non è mai riuscito a replicare questo impatto a Old Trafford, dove ha dovuto fare i conti con un ambiente più complesso e una rosa in difficoltà.
Nato a Lisbona nel 1985, Amorim è stato anche stagista con José Mourinho nel 2018, esperienza che ha influenzato il suo approccio tattico e manageriale. Prima di allenare in Premier League, ha affrontato una squalifica durante i primi anni da tecnico per non aver completato il percorso formativo ufficiale, ma ha rapidamente ripreso la carriera fino a diventare uno degli allenatori più giovani e ambiziosi d’Europa.
Le difficoltà sul mercato e la rosa del Manchester United
Durante il suo mandato, Amorim ha effettuato diversi acquisti importanti, tra cui Bryan Mbeumo (71 milioni di sterline) e Benjamin Sesko (74 milioni), ma senza riuscire a risolvere i problemi difensivi della squadra. Il Manchester United, che vanta una storia gloriosa con 20 titoli nazionali e 3 Champions League, attualmente fatica a ritrovare la competitività degli anni d’oro di Sir Alex Ferguson.
Con un’età media della rosa di circa 26 anni e una spesa netta sul mercato di oltre 176 milioni di euro in negativo negli ultimi anni, il club deve ora affrontare la sfida di ricostruire un progetto vincente a medio termine, partendo da un cambio tecnico che richiama la necessità di maggiore stabilità e visione strategica.
Il Manchester United rimane uno dei club più prestigiosi del calcio mondiale, con una tifoseria appassionata e uno stadio iconico come l’Old Trafford, ma è evidente che la gestione Amorim non ha raggiunto gli obiettivi attesi, aprendo una nuova fase di transizione per i Red Devils.






